Prima il corto circuito, poi le fiamme. Camion e carico completamente distrutti. Paura nella zona industriale

C’è forse un corto circuito all’origine dell’incendio che questo pomeriggio ha completamente distrutto un camion frigorifero che trasportava bottiglie di acqua nella zona industriale di Surbo. Giornata nera per i mezzi pesanti dopo l’incidente di questa mattina.

Quella di oggi è senza dubbio la giornata dei mezzi pesanti. In negativo, considerando che a distanza di poche ore l’uno dall’altro due episodi hanno destato non poca preoccupazione e causato, fortunatamente, solo qualche disagio alla circolazione stradale.  Insomma, nessun ferito in entrambi i casi, solo lunghe code chilometriche e la pazienza degli automobilisti messa duramente alla prova

Due episodi diversi, come detto, uno avvenuto questa mattina, l’altro nel primo pomeriggio. In un caso, un tir di grosse dimensioni dopo aver tamponato un’auto ha letteralmente sfondato il guard-rail, anzi lo spartitraffico in cemento che divide la carreggiata sulla superstrada che da Lecce conduce Brindisi, all’altezza dello svincolo per Squinzano finendo pericolosamente quasi nell’altra corsia. Conducente fortunatamente illeso a parte qualche contusione giudicata guaribile in 15 giorni. 

Nel secondo caso, invece, non si è trattato di un incidente stradale, ma di un incendio di grosse dimensioni scoppiato all'improvviso su un camion frigorifero che trasportava centinaia e centinaia di bottiglie di acqua. In men che non si dica le fiamme hanno avvolto il mezzo, divorandolo, tanto che in molti non hanno potuto fare a meno di notare la copiosa nuvola di fumo sprigionata non lontano dalla zona industriale di Surbo, dove è avvenuta la combustione

Fortunatamente, il conducente del grosso articolato che si è accorto subito che 'qualcosa non andava' è riuscito a sganciare la motrice dal carico, prima che il fuoco raggiungesse anche l'abitacolo. Una volta sceso dal mezzo, al sicuro, ha lanciato l'allarme. 

I vigili del Fuoco di Lecce hanno faticato non poco per domare l’incendio. I caschi gialli, nonostante il tempestivo intervento, non hanno potuto salvare il carico che è andato letteralmente distrutto. Ora toccherà alle indagini far luce sulla vicenda: non è escluso che all’origine del rogo possa esserci un corto circuito. Sul posto anche le volanti della Questura.



In questo articolo: