Processo in abbreviato per il direttore di Radio Queen

Il direttore di ‘Radio Queen’, Amedeo Calogiuri ha scelto di essere giudicato con rito abbreviato. Il 24 settembre inizierà dunque il processo che lo vede imputato con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di tre ragazze.

Sarà giudicato in abbreviato il direttore della storica emittente salentina “Radio Queen”, Amedeo Calogiuri, accusato di violenza sessuale nei confronti  di tre ragazze, che sarebbero state palpeggiate durante un casting.

Il 52enne residente a Lecce, ha chiesto tramite il proprio legale Tania Rizzo di essere processato con rito "alternativo", nell'ambito dell'udienza preliminare tenutasi di fronte al Gup; richiesta accolta dal Giudice che ha fissato la data del 24 settembre per l'inizio del processo.

L'inchiesta venne aperta dal sostituto procuratore Carmen Ruggiero in seguito alla denuncia presentata da tre giovani. Le ragazze raccontarono agli uomini della Squadra Mobile di Lecce che durante un provino tenutosi nell'inverno di tre anni fa, in vista di una manifestazione organizzata dallo stesso Calogiuri, (giornalista ma anche organizzatore di eventi di grande risonanza mediatica come il Sallentino) vennero "importunate" dall'uomo. La manifestazione per la quale era stata organizzata la selezione che si sarebbe dovuta svolgere a febbraio, in ogni caso non si tenne più, ma la vicenda non si chiuse con la fine dei casting. Le ragazzine furono ascoltate dal Magistrato inquirente Carmen Ruggiero che nel maggio di due anni fa, ordinò agli agenti della Squadra Mobile una perquisizione domiciliare in casa del direttore, emanando un decreto di sequestro.

Le indagini si soffermarono sull'analisi di vari oggetti: computer, macchine fotografiche, supporti informatici e venne anche nominato un consulente per accertare la "natura" del materiale sequestrato.
Calogiuri si è sempre difeso da ogni accusa affermando "Sono assolutamente estraneo. I provini vengono fatti da giovani che devono mettersi in mostra. Poi magari vengono scartate e creano problemi. Ovviamente i provini, i casting, non sono per educande: si sfila in bikini, in costumi trasparenti e chi è fuori dal giro e non conosce l’ambiente, può fraintendere”.

Adesso si attende l'inizio del processo per appurare la verità sulla vicenda ed ascoltare le testimonianze dell'accusa e la tesi difensiva dei legali di Calogiuri.



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