Salento dominato dalle fiamme. Dopo Santa Cesarea brucia Castro

Solo qualche giorno fa, un vasto incendio aveva distrutto circa 15 ettari vegetazione a Santa Cesarea Terme. Oggi a bruciare è¨ una zona di Castro. A lavoro numerose le squadre dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato

D’estate purtroppo non sono rari i casi in cui si sviluppano incendi, specialmente lungo il litorale. Piccoli focolai o di grosse dimensioni, non solo costituiscono una potenziale minaccia per l’incolumità delle persone ma anche un problema per i danni causati al territorio. Quel che resta, una volta spente le fiamme, soprattutto se sono particolarmente intense, è distruzione.
 
Nei giorni scorsi, a bruciare furono gli alberi della pineta lungo la via Panoramica a Santa Cesarea Terme. Il rogo alimentato dalle sterpaglie, dal forte vento di tramontana e dalle temperature di quel giorno, che superavano i 30 gradi, ha distrutto ettari ed ettari di vegetazione. Oggi, invece, ad essere avvolta dalle fiamme è una zona di Castro, proprio sulla strada che conduce alla cittadina delle grotte sulfuree nei pressi di un noto locale notturno.
Sul posto, per cercare di domare il rogo sono dovute intervenire numerose squadre dei Vigili del Fuoco e del Corpo forestale dello Stato, insieme agli operatori dell’Arif. Ben 38 uomini  hanno lavorato incessantemente nel tentativo di spegnerlo. E proprio a causa del forte vento che soffiava in queste ore, è stato necessario richiedere anche un supporto aereo. Due Fire Boss hanno quindi raggiunto e sorvolato la zona effettuando dodici lanci. Dopo più di tre ore si è riusciti ad avere la meglio sul rogo, scongiurando il peggio. Infatti, se è vero che sono all’incirca trenta gli ettari di terreno bruciati, è vero anche che si tratta di terreno incolto. Solo un ettaro di macchia è stato raggiunto dalle fiamme che poi sono state domate.
 
Sul posto, resteranno per tutta la notte gli uomini dell’Agenzia per le Attività Irrigue e Forestali. A loro il compito di bonificare la zona e accertarsi che non vi siano altri pericolosi focolai. 



In questo articolo: