Sanità nel mirino: in fin di vita bimbo di un anno, muore donna 71enne

Una tragedia che ha coinvolto i genitori di un bimbo di appena un anno e tre mesi e una 71enne originaria di Galatone, aprono nuove fosche nubi sulla sanità leccese che torna nel mirino

Due casi di malasanità, due casi scottanti che gettano altre ombre su uno dei settori più bersagliati dell’intero territorio pugliese. Quando si paga con la vita umana, però, le vicende non possono passare inosservate. Una 71enne originaria di Gallipoli e un bimbo di poco più di un anno: sono queste due le vittime e, nel secondo caso, potrebbe divenire una vera e propria tragedia, considerata l’età del piccoletto.

Ricoverato per placche alla gola e febbre alta a distanza di giorni è stata dichiarata la morte cerebrale del bimbo di appena un anno e tre mesi. E i giovani genitori, entrambi residenti a Lecce, hanno deciso di presentare una querela al posto fisso di polizia dell’ospedale “Vito Fazzi”. Nelle prossime ore verrà informato anche il pubblico ministero Roberta Licci tramite gli avvocati Gianpiero Tramacere e Sergio Signore che assistono la famiglia. La tragedia ha lasciato nello sgomento i poveri genitori che hanno ricoverato il giorno di Capodanno il proprio figlioletto per placche alla gola, lo hanno riportato a casa (con il permesso dei medici per cui poteva essere dimesso) poche ore dopo e poi hanno visto la situazione peggiorare ora dopo ora.

Risultato? Il bimbo finisce nuovamente in ospedale e in pronto soccorso si accerta una sospetta gastroenterite oltre alla febbre alta. Viene così disposto il ricovero per una sospetta gastroenterite. La situazione, però, non migliora. Dopo due giorni il bambino ha un ritorno di febbre altissima e la madre lo trova privo di sensi nel proprio lettino. Il piccolo viene così ricoverato in rianimazione ma ormai gli esami strumentali avevano evidenziato un’infezione polmonare che si era anche estesa al cuore provocando un’ischemia cerebrale.

Mercoledì scorso, invece, si è registrata la morte di Addolorata Parisi, la 71enne originaria di Galatone che un anno e mezzo fa circa cadde e si procurò la rottura del femore. Da lì tre interventi e due ricoveri diversi. La prima operazione, all'ospedale Sacro Cuore di Gallipoli, con l'applicazione di una protesi sull'arto infortunato, sembrava essere terminata in maniera positiva. Tuttavia, la donna, dopo qualche tempo ha cominciato ad accusare dei dolori alla gamba e i parenti hanno pensato fosse meglio farla visitare in una clinica privata di Perugia. Quest’ultimo intervento però non ha dato gli esiti sperati e la donna, ricoverata al “Vito Fazzi” di Lecce, è morta prima del terzo intervento nelle scorse ore.

Anche in questo caso i familiari hanno presentato un esposto e ad occuparsi della vicenda sarà la pm della Procura di Lecce Roberta Licci.



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