Smontano il bancomat e fuggono via con i soldi, ladri in azione a Zollino

Lo sportello Bancomat è quello Bancapulia, situato all’interno di una cabina collocata in Viale Italia. Ad agire sono stati alcuni ignoti, quattro per la precisione che, forse, sono gli stessi che hanno tentato lo stesso tipo di furto in altri due comuni salentini.

Una piccola comunità che ultimamente troppo spesso è balzata agli onori della cronaca per essere stata location di furti e rapine, lo sportello di un bancomat come uno degli oggetti preferiti dai ladri per compiere le loro malefatte. Sono i due ingredienti principali della vicenda accaduta nella notte a Zollino.

Un colpo ben studiato dalla banda che ha agito nella notte, tra le 4 e le 4.30, un colpo decisamente riuscito. Lo sportello Bancomat è quello “Bancapulia”, situato, come detto, a Zollino all’interno di una cabina collocata in Viale Italia. Ad agire sono stati alcuni ignoti, quattro per la precisione che, forse, sono gli stessi che hanno tentato lo stesso tipo di furto in altri due comuni salentini, ma in entrambi i casi lo sportello del Bancomat era rimasto al proprio posto.

I quattro malfattori hanno agito tutti incappucciati e, una volta arrivati a destinazione, hanno disattivato il sistema di allarme e fatto in modo di oscurare le telecamere di videosorveglianza con vista sull’oggetto del desiderio. Dopo questi primi accorgimenti, hanno preso in mano gli “attrezzi del mestiere” e sono riusciti a forzare e smontare il forziere, caricandolo sulla loro auto.

A bordo della loro Station wagon scura, poi, si sono diretti verso una zona di campagna, sempre in una zona limitrofa, hanno svuotato il contenuto del dispositivo e lo hanno abbandonato lì, dove è stato ritrovato questa mattina tra Sternatia e Martignano. A Zollino, intanto, un residente era stato svegliato dai rumori provocati dall’azione dei banditi, ha scoperto l’accaduto e ha chiamato i carabinieri della stazione di Soleto. Questi ultimi sono arrivati sul posto insieme ai colleghi di Maglie, diretti dal capitano Luigi Scalingi che ha subito avviato le indagini.

I primi accertamenti hanno permesso di ritrovare il forziere divelto dalla sua cabina in una campagna di una zona limitrofa, come detto, ma questo è l’unico elemento attualmente a disposizione dei militari. Sono in fase di quantificazione, infatti, anche i dettagli relativi al bottino racimolato dalla banda.



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