Sorpreso a smerciare cocaina “lotta” con i Carabinieri per evitare l’arresto. 43enne in manette

Per un 43enne residente a Porto Cesareo si sono aperte nella notte le porte del Carcere di Lecce. Sorpreso dai Carabinieri a spacciare cocaina, li aggredisce e tenta la fuga per evitare l’arresto

Pensava di cedere le dosi di cocaina ai suoi giovani clienti lontano da occhi “indiscreti”, ma si sbagliava. Gli uomini in divisa lo stavano osservando a debita distanza, consentendo di documentare gli ‘scambi’. Ad un certo punto sono entrati in azione, stringendogli le manette ai polsi. A finire nei guai, nella notte, è Filippo Cavallone, 43enne originario di San Pietro Vernotico, ma residente a Porto Cesareo.

L’uomo, volto già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato, in flagranza, dai carabinieri della stazione locale, impegnati in un sevizio teso a contrastare lo smercio di sostanze stupefacenti.

La perquisizione

Dopo aver raccolto le “prove” della cessione della cocaina ai giovani del luogo, segnalati all’Autorità competente come assuntori, gli uomini in divisa hanno voluto vederci chiaro facendo scattare una perquisizione personale e domiciliare che ha permesso di rinvenire e sequestrare 50,64 grammi di cocaina, suddivisa in 75 dosi preconfezionate e  251 grammi della stessa sostanza in unico blocco.

I Carabinieri hanno trovato anche 1.565 euro in contanti, probabilmente il provento dell’attività di spaccio. E ancora un bilancino di precisione e diverso materiale, necessario per il confezionamento delle dosi.

Non è finita. Il 43enne, per cercare di sottrarsi all’arresto, ha aggredito i militari. Una colluttazione violenta con gli uomini in divisa che sono riusciti, comunque, ad evitarne la sua fuga.

L’arrestato, una volta concluse le formalità di rito, è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Lecce, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, informata dell’accaduto dalla Stazione di Porto Cesario che procede.



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