Presunto incidente sul lavoro a Nardò: Procura dispone dissequestro del Teatro Comunale

Ad ogni modo, l’inchiesta procede ed il reato ipotizzato è “lesioni personali colpose”. Come atto dovuto, sono stati iscritti due nominativi nel registro degli indagati, tra cui quello del titolare della ditta che stava eseguendo i lavori.

Tribunale

Tolti i sigilli al Teatro Comunale di Nardò, posto sotto sequestro il 2 marzo scorso in seguito ad un presunto incidente sul lavoro.

Il provvedimento, a firma del pubblico ministero Roberta Licci, è stato disposto nei giorni scorsi al termine della prima fase di accertamenti eseguiti dai carabinieri del Commissariato di Nardò, guidati dal comandante Pantaleo Nicolì, e dagli agenti dello Spesal. Sono stati effettuati tutti i sopralluoghi necessari e dunque, non ci sarebbero più le esigenze cautelari per mantenere l’immobile sotto sequestro.

Naturalmente le indagini non sono ancora concluse, ma sembrerebbe che l’operaio di Nardò, condotto al Pronto Soccorso dell’ospedale “Sambiasi” e poi trasferito d’urgenza presso il reparto di Neurochirurgia del “Vito Fazzi”, sia stato vittima di un incidente sul lavoro. Le sue condizioni sono comunque in miglioramento e i medici hanno sciolto la prognosi.

Ad ogni modo, l’inchiesta procede ed il reato ipotizzato è “lesioni personali colpose”. Come atto dovuto in vista di ulteriori accertamenti, sono stati iscritti due nominativi nel registro degli indagati, tra cui quello del titolare della ditta che stava eseguendo i lavori.

Non solo, poiché sempre in base alle prime risultanze investigative, l’operaio sarebbe risultato positivo al drug test. L’uomo, che come detto è in fase di miglioramento, sarà ascoltato nelle prossime ore dagli inquirenti, per fare chiarezza sulla dinamica che presenta ancora delle incongruenze. Soprattutto, bisognerà accertare se l’operaio fosse stato regolarmente assunto o lavorasse in nero.

Secondo una prima ricostruzione, il 46enne di Nardò nella tarda mattinata del 2 marzo, stava svolgendo alcuni lavori di falegnameria, per conto di una ditta privata all‘interno del teatro. Ad un certo punto, sarebbe precipitato al suolo e subito condotto in ospedale con delle profonde ferite al cranio. In un primo momento, gli stessi sanitari avevano pensato che l’uomo fosse stato vittima di un pestaggio. Dopo l’ascolto di alcuni testimoni e la visione delle immagini di video sorveglianza, si sarebbe cominciato a battere la pista dell’incidente sul lavoro,
Venne così disposto in serata, il sequestro probatorio del teatro per conservare inalterato lo stato dei luoghi.



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