Tentano il furto nella Chiesa di “Cristo Re”, ma qualcuno li nota scavalcare il muro: arrestati due ladri

Pensavano di riuscire a trovare qualcosa da rubare all’interno della Chiesa di Cristo Re che avevano preso di mira, ma qualcuno li ha notati mentre scavalcavano il muro di cinta e ha chiamato il 113. Arrestati due ladri.

polizia-controlli-lecce

Avevano preso di mira la Chiesa di “Cristo Re” che si affaccia su viale Grassi i due giovani ladri che, sabato pomeriggio, sono finiti ai domiciliari con l’accusa di tentato furto aggravato. Si tratta di Nedim Dzemaili, 35enne nato in Slovenia e Adam Jasari, 21enne nato a Belgrado, arrestati in flagranza dalla polizia che li ha sorpresi mentre rovistavano all’intero del luogo sacro alla ricerca di qualcosa da rubare.

La segnalazione

Qualcuno che aveva notato due giovani scavalcare il muro di cinta della Chiesa del Cristo Re ha chiamato immediatamente il 113. La segnalazione lasciava poco spazio all’interpretazione tant’è che sul posto si sono precipitate due volanti. Alcuni poliziotti hanno seguito la stessa strada dei latri, superando il muro. Altri, come sentinelle, si sono posizionati su viale Grassi, per ‘controllare’ l’ingresso principale della Chiesa. Se qualcuno c’era, era ormai “accerchiato”, insomma.

I “sospetti” sono diventati certezze quando gli agenti che hanno scavalcato il muro hanno notato la grata di sicurezza dell’ingresso secondario, forzata utilizzando un cric per auto, trovato nelle vicinanze. Non solo, la porta presentava un’evidente segno di forzatura nel telaio, forse usando un grosso cacciavite a taglio, rinvenuto per terra.

e l’arresto

È bastato attraversare le barre divaricate per sorprendere, in flagranza di reato, i due malfattori che avevano messo a soqquadro due stanze, una adibita a sagrestia e l’altra ad ufficio personale del parroco. Dato che non avevano trovato nulla, stavano tentavano di forzare anche la porta in legno che divide la sacrestia dal locale adibito alle funzioni religiose come hanno ‘dimostrato’ le scalfitture evidenti all’altezza della serratura.

La volante all’esterno, intanto, aveva notato una Lancia Dedra di colore scuro con le chiavi inserite nel nottolino di accensione. Era quella con cui i ladri avevano raggiunto la chiesa, lasciata lì pronta per la fuga.

I due, come detto, sono finiti agli arresti domiciliari per tentato furto aggravato. Ieri mattina nell’ambito dell’udienza di convalida dell’arresto sono stati condannati ad un anno di reclusione.



In questo articolo: