Truffa ai danni dell’Asl: medico condannato ad 1 anno

I giudici hanno disposto l’assoluzione per l’accusa più grave di peculato, come richiesto dall’avvocato Stefano De Francesco.

Termina con una condanna ad 1 anno di reclusione ( pena sospesa), il processo a carico di un medico in pensione, dell’Ospedale Sacro Cuore di Gesù di Gallipoli.
I giudici della seconda sezione penale in composizione collegiale hanno ritenuto G. P., 64 anni, colpevole del reato di truffa aggravata, solo per alcuni episodi ( per alcuni è intervenuta la prescrizione) ed accordando le attenuanti generiche. Invece, hanno disposto l’assoluzione per l’accusa più grave di peculato, come richiesto dall’avvocato Stefano De Francesco. In precedenza, il pubblico ministero aveva invocato la stessa pena.

L’inchiesta

Secondo l’accusa, rappresentata dal pubblico ministero Emilio Arnesano, il medico rispondeva dei reati di truffa aggravata e peculato. Il “camice bianco” avrebbe beneficiato dell’indennità sullo stipendio per alcune prestazioni mediche intramoenia, per un valore complessivo di circa 70.000 euro.

Non solo, in base alla tesi dell’accusa, il medico avrebbe effettuato delle visite intramoenia, senza rilasciare la ricevuta fiscale. Nello specifico, avrebbe “intascato” delle somme di denaro, ma senza corrispondere la percentuale del 20%, ( circa 700 euro) “spettante” sull’incasso all’Asl.

I cinque episodi contestati si sarebbero verificati presso il proprio studio privato di Gallipoli, tra il 2009 ed il 2014, dove egli aveva ricevuto alcuni pazienti. La vicenda giudiziaria, nacque dopo alcuni accertamenti di carattere economico, effettuati dalla Guardia di Finanza.



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