Truffatore seriale ‘di mestiere’ finisce in carcere. 120 i colpi messi a segno

Per Antonio Caiffa, 31enne Gallipolino si sono aperte le porte del Carcere di Lecce. Il motivo? Semplice. Un curriculum ricco di circa 120 truffe online, ai danni di altrettanti ignari cittadini sparsi in tutta Italia.

Dal 2007 al 2013 tramite il suo il negozio Top elettronica, gestito completamente online, fingendo di vendere oggetti tecnologici di ultima generazione, quali televisori al plasma, cellulari, navigatori satellitari e macchine fotografiche a prezzi competitivi, ha ingannato 120 ignari cittadini. Il contro di quelle 120 truffe per Antonio Caiffa, 31enne originario di Gallipoli, è arrivato questa mattina quando i carabinieri della Stazione della città bella lo hanno arrestato in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Avellino.

L'accusa da cui ora dovrà difendersi è quella di truffa aggravata e continuata. Il modus operandi utilizzato dal 31enne era sempre lo stesso: una volta che il malcapitato acquistava online la merce, come accade spesso in questi casi, provvedeva a pagare mediante una ricarica sulla carta postepay il Caiffa che, una volta ricevuto il denaro, spariva nel nulla. Ovviamente premurandosi di non spedire il fantomatico prodotto acquistato alla vittima del caso.

Un modo di fare sicuramente “fruttuoso”, ma disonesto a cui hanno abboccato decide e decine di persone la cui unica e sola colpa è stata quella di fidarsi. Gli sventurati, infatti, acquistavano gli oggetti confidando nel fatto che, a differenza delle varie truffe che solitamente circolano sul web, Caiffa si presentava non come privato, ma con un negozio specializzato e con profilo professionale sebbene interamente online.  Un comportamento ripetuto che ha portato il 31enne gallipolino ad essere denunciato in centinaia di casi e a subire altrettanti processi in tutta Italia. Non più tardi di due mesi fa, era stato condannato a quattro anni di reclusione dal Tribunale di Lecce. Tuttavia ad emanare l’ordine di carcerazione per l’esecuzione di tutte le condanne emanate fino ad ora è stato il Tribunale di Avellino.

I militari della perla dello ionio, dopo aver fermato il 31enne e dopo gli adempimenti di rito, lo hanno accompagnato presso la Casa Circondariale di Borgo San Nicola di Lecce.



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