Xylella, ulivi condannati a una morte silenziosa

La riunione si è svolta con estrema riservatezza e senza la presenza della stampa proprio in seguito alla difficile situazione che si è creata sull’argomento dell’eradicazione degli ulivi che sta diventando sempre più una questione di ordine pubblico.

Dopo le intense proteste dei giorni scorsi ad Oria e Veglie, da parte degli ambientalisti intervenuti per impedire l’abbattimento degli ulivi colpiti dalla Xylella così come previsto dal piano di intervento, ieri mattina si è tenuta una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza nella sede della Prefettura di Lecce. Al vertice hanno partecipato, oltre al Prefetto Giuliana Perrotta ed al commissario straordinario per l’emergenza del batterio killer Giuseppe Silletti, anche il Questore, Pierluigi D’Angelo; il comandante provinciale dei carabinieri, Nicodemo Macrì e quello della Guardia di Finanza, Vincenzo Di Rella.

La riunione si è svolta con estrema riservatezza e senza la presenza della stampa, al quale è stato impedita l’entrata, proprio in seguito alla difficile situazione che si è creata sull’argomento dell’eradicazione degli ulivi che, visti anche gli ospiti presenti nel vertice di ieri mattina, sta diventando sempre più una questione di ordine pubblico. L’intenzione scaturita dall’incontro, in sunto, è quella di convocare a breve, come richiesto dal Forum ambiente salute Lecce, già durante la prossima settimana, una riunione con i rappresentanti delle associazioni ambientaliste, per discutere insieme delle criticità connesse all’attuazione del piano.

Una situazione che, come detto, diventa sempre di più una questione di ordine pubblico. Gli ambientalisti sono in un sit-in perenne. Arrampicarsi sugli alberi per impedirne l’eradicazione, dormire nelle campagne in cui c’è una forte presenza di ulivi: sono queste le forme di protesta e resistenza che stanno adottando i manifestanti. Proprio per questa ragione, quindi, si è deciso di adottare la tecnica della riservatezza. Vertici, riunioni e qualsiasi decisione sarà presa da qui in futuro si farà in un silenzio che rischia di far fare agli ulivi una morte spaventosamente silenziosa.

Dal vertice di ieri, inoltre, è emersa una richiesta ben precisa: l’eradicazioni degli ulivi devono avvenire con il presidio delle forze dell’ordine. L’incontro si è tenuto alla vigilia di un appuntamento importante: l’audizione di Giuseppe Silletti,  presso la Commissione Europea a Bruxelles. Nei prossimi giorni, infatti, sono attese nuovo indicazioni importanti, ma il timore è che dall’audizione si rincari la dose, richiedendo l’abbattimento di un numero di piante maggiore di quello prudentemente stimato fino ad adesso e compreso tra le 15 e le 30mila unità. Un’ipotesi attendibile indica il possibile taglio di tutti gli alberi nel raggio di 100 metri da quella colpita dal batterio oltre, naturalmente, a quelli di altre specie, come gli oleandri.



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