Elezioni Regionali, si fa strada la data del 12 e 13 settembre. Emiliano in pole, Fitto e Laricchia i competitor

La data è stata svelata da fanpage.it. In Puglia sembra quasi certa la sfida tra l’uscente Emiliano e l’europarlamentare Raffaele Fitto. Il M5S candida Antonella Laricchia. La Lega lancia Altieri

Erano l’appuntamento elettorale più atteso del 2020, quello che avrebbe spazzato o puntellato il governo giallorosso guidato dal premier Giuseppe Conte. Poi il coronavirus ha fatto saltare tutto all’aria e adesso si cerca una data ottimale per poterle celebrare. Stiamo parlando delle elezioni regionali che dovranno tenersi in 7 regioni d’Italia: Campania, Veneto, Liguria, Marche, Toscana, Valle d’Aosta e Puglia. Calabria ed Emilia Romagna hanno fatto in tempo in tempo, assegnando il governatorato rispettivamente a Jole Santelli del centrodestra e Stefano Bonaccini del centrosinistra.

Puglia, dunque. Anche in Puglia, dopo il quinquennio sotto la guida di Michele Emiliano, si dovrà tornare alle urne per eleggere il presidente e i consiglieri regionali. Con i comuni in grave affanno e con le province che, politicamente parlando, ormai contano davvero poco, sono le Regioni la vetrina per chi vuole fare politica a livelli importanti.

Stando a quanto riporta fanpage.it, che riprende fonti governative, dovrebbe essere la data del 12 e 13 settembre quella individuata dall’Esecutivo per far celebrare l’importantissimo appuntamento elettorale sul quale ovviamente peseranno le valutazioni degli elettori sul comportamento di governo e governatori nei difficili mesi della pandemia. Ed ognuno si esprimerà secondo l’idea che si è fatta.

In Puglia l’uscente Michele Emiliano tenta la riconferma con i favori del pronostico, reduce com’è da un trionfo nelle primarie di coalizione e forte di un consenso che molti considerano trasversale, visti gli accordi stilati dal presidente nei cinque anni a sua firma anche con esponenti del mondo di centrodestra. Sul risultato finale, come detto, peserà il giudizio dei pugliesi sul lavoro svolto dal governatore nei mesi dell’emergenza sanitaria e del lockdown, oltre che le considerazioni sulle azioni politiche poste in essere nella cosiddetta Fase 2. Non preoccupano certamente Emiliano i dissapori con Renzi e Calenda che non sembrano pronti per una candidatura alternativa all’ex magistrato.

Il centrodestra non dà al momento prova di coesione. Se Raffaele Fitto corre spedito verso la sua proposta di candidatura spinto da Fratelli d’Italia che rivendica la Puglia come regione in cui le spetta l’indicazione del presidente, la Lega di Matteo Salvini le tenta tutte per mettersi di traverso. Soprattutto ai leghisti salentini non entusiasma la candidatura di Fitto visti i rapporti tra l’europarlamentare e Roberto Marti, ma spetterà al tavolo romano la scelta definitiva e tutti si dovranno adeguare. Più o meno, visto che sta circolando in queste ore la candidatura di Nuccio Altieri in funzione anti-Fitto, candidatura che comunque spacca la Lega.

Il M5S ha celebrato le sue ‘regionarie‘ che hanno incoronato Antonella Laricchia. Alla battagliera capogruppo dei grillini in Consiglio l’ardua sfida. Difficile, vista la rappresentanza consiliare pentastellata, immaginare un accordo con Emiliano in salsa governativa. I rapporti con il presidente sono stati troppo tesi per prevedere riappacificazioni dell’ultima ora.



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