Lecce, Liverani dopo la goleada: “in campionato non sarà sempre così”. Lapadula si coccola: “sto bene”

Dopo la convincente vittoria di ieri sera in Coppa Italia, il Lecce si appresta a vivere la settimana che porterà al debutto in campionato contro l’Inter. Liverani lo sa: “non potremmo essere sempre così belli”. Ladapula gongola e attende un’altra punta.

Parte alla grande la nuova stagione del Lecce: nel primo impegno ufficiale in Coppa Italia TIM, i giallorossi ne fanno 4 alla Salernitana e accedono ai sedicesimi di finale della competizione dove, a dicembre, incroceranno la SPAL.

Ma cosa più importante in questo momento, è che il Lecce sia ripartito da dove tutti lo avevamo lasciato: da Liverani, dalla sua mentalità perfezionista, dalla volontà di voler imporre il proprio gioco sempre. Certo, l’avversario di turno, i granata allenati da mister Giampiero Ventura, già di categoria inferiore, sono apparsi poca roba, ma quello che contava oggi era l’approccio al primo impegno ufficiale dell’anno.

“Sì – spiega Fabio Liverani – il risultato potrebbe far pensare di aver avuto vita facile, ma per noi era importante approcciare nel modo migliore il primo impegno della stagione. È chiaro che siamo ancora ad d’agosto, certi meccanismi vanno ancora migliorati e, nonostante i tanti punti interrogativi, si sono intraviste buone cose. Tipo? Lo spirito di gruppo e il dialogo che c’è stato in avanti. Il gol in avvio credo abbia stordito la Salernitana che non è riuscita poi a venir fuori”.

Un gol-lampo quello messo a segno da Lapadula. L’ariete torinese, dopo la prima doppietta alla ‘prima’, si candida per caricarsi sulle spalle la banda giallorossa per tentare di centrare la salvezza nel Massimo Torneo. “Sia chiaro – prosegue il mister – difficilmente in Serie A vedremo gare così, e sarà importante conservare questo spirito anche nei periodi-no”.

Fabio Liverani (ph.Pinto)

In effetti, un Lecce così spumeggiante non sarà all’ordine del giorno in campionato. Nella serata di ieri Liverani ha optato per un ‘mascherato’ 4-3-3, con La Mantia e Falco a ruotare attorno al ‘Lapa’. Il fantasista di Pulsano, ancora una volta, ha dimostrato di essere un elemento quasi imprescindibile per questa squadra, andando in gol, ma soprattutto donando ai 19mila del “Via del Mare” giocate d’alta scuola.

Sui singoli Liverani spiega: “i nuovi mi hanno fatto una buona impressione. Gabriel ha mostrato buone parate, Lapadula poteva segnare ancora: ha le caratteristiche giuste per questa piazza. È reduce da un paio di stagioni poco brillanti e sa benissimo che questa deve essere la stagione del riscatto. Ha le motivazioni per farlo e ha già iniziato a dimostrarlo. Bene anche Rispoli che dopo soli tre allenamenti ha dato la sua disponibilità a giocare 90 minuti. Farias? Se trova spazi diventa quasi imprendibile: la sua condizione è ai minimi e per vederlo a pieno regime servirà almeno un mese.

Insomma, i nuovi hanno fatto il loro, trascinati dallo zoccolo duro dell’anno scorso che sa cosa significa indossare questa maglia. Con Farias, Falco, Mancosu, Shakhov e tanti altri avremo la possibilità di poter cambiare schemi anche a partita in corso. In campionato non possiamo concederci tre giocatori in fase di non possesso, ma un tridente ‘puro’ può certamente essere riproposto”.

Ora il tecnico si prepara alla settimana più importante di tutte, quella che condurrà al debutto in A, a San Siro, contro l’Inter. “A Milano certamente non ci saranno Meccariello e Fiamozzi – conclude – mentre Benzar, Rossettini, Shakhov e Mancosu in settimana torneranno in gruppo”.

Ma la copertina oggi se la prende Gianluca Lapadula. Una doppietta da bomber spietato la sua che da seguito ad un’ottima preparazione pre-campionato. “Sognavo una serata così – ammette. Volevo far bene alla prima e per me questa gara è la chiusura di un cerchio che si è aperto in ritiro dove mi sono allenato con continuità e determinazioni. Sono molto contento per solo per i gol, ma principalmente per il mio stato fisico: se mi sento bene ho le mie sicurezze. A che percentuale è il mio corpo? Certamente alto. L’ultima doppietta risale ai tempi del Milan, contro l’Empoli. Un attaccante davanti al portiere avversario deve rimanere quanto più lucido possibile: i compagni oggi mi hanno messo nelle condizioni di esprimermi al meglio”.

Con i primi due centri in giallorosso ‘Lapa’ punta a guidare l’arsenale offensivo salentino, anche se la società nelle ultime settimane di mercato tenterà di ingaggiare un’altra punta di peso. “La società fino ad ora ha fatto un ottimo lavoro sul mercato, creando un gruppo eccezionale. E se arriverà una punta forte – stuzzica Lapadula – sarà ancora meglio: più si alza la competitività, più ci divertiamo”.



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