Lecce in B, la città è un fiume giallorosso. I tifosi: “questa festa ce la meritavamo”

Una Lecce completamente giallorossa: fin dalla mattina qualche balcone ha iniziato ad esporre bandiere e cimeli giallorossi, ma dalle 19.15 in poi la città è diventata un fiume giallorosso.

Al triplice fischio finale di Lecce-Paganese in molti scoppiano in lacrime, altri a stenti ci credono. Il Lecce è tornato in Serie B! Dopo sei anni di inferno di Lega Pro – arrivata nella torrida estate del 2012 con una doppia retrocessione direttamente dalla A – la cadetteria torna come palcoscenico di una piazza che mai, nel passato più o meno recente, avrebbe pensato di sognare così tanto la Serie B.

Ma dopo sei anni di delusioni, disillusioni e sogni infranti, vincere quel dannato campionato di Serie C sa di liberazione, anzi di Resurrezione. Da una settimana intera il Salento preparava la festa: nessuno lo diceva, un po’ per scaramanzia, un po’ per non rischiare di rimanere scottato da un altro fallimento, ma mai come questa stagione il Lecce ha meritato la promozione, mai come questo campionato la vittoria finale poteva sfuggire.

E così in oltre 18mila hanno affollato gli spalti dello stadio “Via del Mare” per poter vivere da subito la festa iniziata dopo il gol di Armellino: per tutti gli altri il teatro della gioia sono state le vie del centro cittadino. Una Lecce completamente giallorossa: fin dalla mattina qualche balcone ha iniziato ad esporre bandiere e cimeli, ma dalle 19.15 in poi la città è diventata un fiume colorato.

Mons. Seccia con la sciarpa del Lecce

Da Piazza Mazzini fino al Duomo, passando per Via Trinchese e Piazza Sant’Oronzo, la domenica sera è stata un tripudio di giallo e di rosso. In pochi minuti il centro storico è stato preso d’assalto da migliaia di salentini addobbati a festa: sciarpe, bandiere, magliette, persino le scarpe: tanti i caroselli che hanno voluto strombazzare per salutare una promozione fin troppo rimandata. Omaggio giallorosso anche da parte del Vescovo, Michele Seccia.

E allora, mentre negli spogliatoi dello stadio società, staff e giocatori brindavano con birra e secchiate d’acqua, in città qualcuno non ha voluto perdere la tradizione del bagno nella fontana di Piazza Mazzini prima di iniziare le lunghe camminate. “Ce la meritiamo questa festa – commentano tutti – perché questi sei anni sono stati un incubo”.

 

La gioia è tanta tra i tifosi, e contagia anche gli animali: cani con collari e pettorine a tema si godono la passerella festante. “Abbiamo vissuto tante emozioni – spiega un tifoso della vecchia guardia – ma quest’anno c’è qualcosa di speciale, c’è il riscatto dopo una serie infinita di delusioni partita con l’ultimo anno di A”.

I giocatori più acclamati? Capitan Lepore, Di Piazza e Arrigoni, ma non mancano i pensieri per il Presidente Sticchi Damiani e per mister Fabio Liverani. Un pensiero anche per Diletta Leotta, lo showgirl di Sky Sport, conduttrice del programma dedicato alla Serie B.

Emozionate il momento dell’arrivo degli Ultras in corteo: partiti da Porta Napoli, il gruppo più caloroso della Curva Nord si è poi riversato nell’Anfiteatro Romano, mai così pieno. Cori, sfottò ai cugini baresi, urla liberatorie, fumogeni e qualche petardo la cornice perfetta.

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L’arrivo in Piazza S. Oronzo dei calciatori del Lecce

Incredibile, infine, l’arrivo del pullman della squadra in Piazza alle 22.30: il grande bus si è affacciato da via Trichese e l’ovale della lupa si è riempito in un batter d’occhio. La squadra, portata in ovazione, ha fatto il giro della Piazza seguita dall’auto di Saverio Sticchi Damiani. Sette minuti di pura estasi. Una notte intera di passione smisurata.



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