Il patron del Lecce prende in esame tutte le possibilità che si sono affacciate in queste settimane di cedere la società di Piazza Mazzini. Tante parole, ma pochi fatti. Da Barba a Ferrero, da Corvino ad Ingrosso, passando per Sticchi Damiani fino a Lippolis e Fattizzo.
In un'intervista rilasciata all'edizione pugliese de 'La Gazzetta dello Sport', Savino Tesoro smentisce l'eventuale interessamento del d.s. Pantaleo Corvino:'Io non l'ho sentito, come del resto nessun altro'.
Come un temporale si abbatte in mattinata la dichiarazione del petroliere gallipolino Vincenzo Barba di mettersi a disposizione per un progetto mirato a salvare e rilanciare il Lecce calcio. Offerta ai Tesoro per una collaborazione seria.
Nell'attesa conferenza stampa di patron Savino Tesoro non ci sono spazi a dubbi di sorta né a ripensamenti. La famiglia di Spinazzola vuole chiudere con il calcio nel Salento; i debiti ammontano a 4 milioni di euro, ma ce ne sono più di 3 di crediti.
Il Carpi e il Frosinone, che affrontarono i giallorossi nelle finali play off del 2013 e del 2014 sono andati in Serie A. Chissà che il Lecce non porti fortuna...agli altri. E così ci sperano Salernitana, Matera, Juve Stabia e Benevento.
Ieri sera, durante il derby delle due parrocchie di Lequile durante il torneo denominato AC CUP - organizzato dall'Azione Cattolica di Lecce - è intervenuto anche il tecnico del Lecce, Alberto Bollini:«Questo è sport con la 'S' maiuscola».
'La Serie A non c'è più. Bisogna mentalizzarsi su questa categoria dalla quale per uscire c'è bisogno di varie componenti'. In quella che è sembrata a tutti l'ultima conferenza stampa al Via del Mare, Mister Alberto Bollini ricostruisce la sua avventura sulla panchina del Lecce.
Gli allenamenti proseguono in casa giallorossa. In città gira voce che, oltre al presidente Ferrero, all'acquisizione del Lecce sarebbero interessate anche alcune cordate imprenditoriali. ll tempo stringe, ma fatti concreti zero.
La squadra allenata da Massimiliano Allegri, inaspettatamente ma con grande merito, si guadagna la finale della Champions League contro il Barcellona di Leo Messi. Caroselli di auto in tanti centri del Salento, feudi sportivi juventini.
Per chi vive lontano dal Salento, la maglia giallorossa e le sue fortune sono un modo per rinvigorire le radici e senitirsi più vicini a casa. Ecco il commento di un tifoso sul triste destino sportivo dei salentini.