Il giovane è stato identificato dagli agenti della Digos della Questura del capoluogo, attraverso i filmati delle telecamere di sicurezza presenti alla stadio.
L’aggressione il 13 giugno scorso. I due non erano nuovi a episodi di violenza. Il giovane è stato costretto a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso.
Le indagini adesso si concentreranno su tutti coloro che hanno contribuito alla esposizione dello striscione, che saranno chiamati a rispondere, in concorso, per il medesimo reato
L’identificazione da parte degli agenti della Polizia Scientifica del Commissariato neretino. Sono ritenuti responsabili, tra gli altri, di lesioni personali, violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale.