La vecchia sulla scogliera, viaggio a Roca alla scoperta della “Grotta Poesia”

L’importanza archeologica del sito di Roca deriva dalla scoperta del professor Cosimo Pagliara di uno straordinario insieme di segni e testi graffiti, simili a quelli rinvenuti nella Grotta dei Cervi di Porto Badisco.

Fra tutti i luoghi di mare e non, il Salento dispone di un gioiello assoluto, il posto più importante di tutto il litorale pugliese: Roca vecchia, la culla della civiltà salentina.

Qui si trova la grotta di Posia, volgarmente detta Poesia, una cavità naturale costruita dagli agenti atmosferici nel corso dei millenni.

Posia conserva remote memorie di antichi popoli che hanno abitato la nostra terra e che oggi insieme alle gemella grotta di Posia grande costituisce un unicum del turismo pugliese.

Il colore del mare trasparente e intensamente azzurro evoca forti emozioni, al cospetto della colonna di Santa Maria di Roca che sorveglia il tratto costiero animato dai ruderi del castello medievale, dalla città sepolta e dalla torre di avvistamento.

Il parco archeologico di Roca fra i più importanti del Mediterraneo deve la sua fortuna all’archeologo Mimmo Pagliara che per oltre trent’anni ha studiato e riscritto la storia dei luoghi.

Dopo il viaggio alla scoperta del dolmen “Li Scusi” di Minervino, comincia quello a Roca, la vecchia sulla scogliera.


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