In base a quanto ricostruito dagli inquirenti, l'indagato già da diversi anni, maltrattava i genitori conviventi, minacciava di incendiare l'abitazione e distruggeva i mobili.
Invece, il Riesame ha confermato la misura cautelare per altri tre indagati. Il 15 novembre sono state arrestate 11 persone, al termine di un blitz condotto dalla Direzione Distrettuale Antimafia.
I difensori delle parti civili hanno sostenuto che le dichiarazioni delle vittime, siano assolutamente sufficienti a provare la responsabilità dell’imputato se intrinsecamente attendibili.
Nel corso della discussione, il collegio difensivo della famiglia ha evidenziato l'incompletezza degli accertamenti investigativi, soprattutto per ciò che riguarda la scena del crimine.
Invece, il terzo imputato è stato già rinviato a giudizio in una scorsa udienza ed il processo si aprirà nel mese di gennaio davanti ai giudici in composizione collegiale.
Non solo, poiché il gup ha disposto il risarcimento del danno di 25mila euro in favore del padre, legale rappresentante della minore, che si era costituito parte civile
Non solo, poiché il giudice Francesca Mariano ha disposto una provvisionale di 25.000 euro in favore della vittima, una donna di mezza età di Squinzano, che si era costituita parte civile
Dinanzi al collegio della prima sezione penale è stato ascoltato in videoconferenza da una località segreta, il “grande accusatore”, il collaboratore di giustizia Vincenzo Antonio Cianci