Il 36enne montenegrino, attualmente residente nel capoluogo salentino, è stato raggiunto da un avviso di conclusione delle indagini, a firma del sostituto procuratore Massimiliano Carducci.
Invece, il fratello più grande, minorenne all'epoca dei fatti, ha chiesto la messa alla prova e nella prossima udienza, il giudice dovrebbe accogliere l'istanza della difesa.
Vengono contestate ad un 40enne di Nardò una serie di condotte violente, sopraffattorie e umilianti, anche in presenza dei due figli minori della donna.
Ricordiamo che A.S. 69enne di Taviano, è stato iscritto nel registro degli indagati per l'ipotesi di reato di omicidio volontario ed occultamento di cadavere.
I fatti si sono verificati tra il 2012 ed il 2018. La donna è accusata di una serie di telefonate, insulti, pedinamenti e perfino del danneggiamento dell’auto del suo ex coniuge.
Domani saranno ascoltati dal pm, i genitori di Mauro Romano, il bimbo scomparso nel 1977. Dopo l'arresto dell'uomo per pedopornografia, chiedono che si faccia luce sulla scomparsa del figlio.
Secondo la Procura, il 71enne leccese avrebbe molestato a partire dal lontano 2005 e fino al 2018, due nipoti ed un'altra minore di cui era zio "acquisito".