Per un 27enne residente a Milano, dipendente della struttura (all’epoca dei fatti), è stato disposto il non doversi procedere per mancata conoscenza della “pendenza del processo”, poiché non è stato possibile avvisarlo.
L’episodio contestato in questo procedimento alla coppia risale al 28 maggio quando la vittima aveva organizzato l’incontro presso B&B della marina di Nardò.
Nel corso delle investigazioni sono stati acquisiti elementi in ordine a 26 episodi incendiari e dinamitardi nei confronti di esercizi commerciali, autovetture, cantieri, aziende agricole ed immobili.
I capitali venivano fatti rientrare in Italia, anche attraverso lo sfruttamento di società fittizie. Inoltre, sarebbe emerso l’interessamento di persone vicine alla criminalità locale.
I giudici hanno disposto tre “sconti di pena” ed un’assoluzione. Gli imputati rispondevano, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione e spaccio di droga.