Il consulente incaricato dalla Procura dovrà estrapolare le memorie dei supporti informatici, per verificare la presenza di messaggi e video che confermino le ipotesi accusatorie.
Nel corso delle indagini è stato individuato un fiorente canale di approvvigionamento riconducibile anche a esponenti di un agguerrito clan malavitoso del barese.
La donna denunciò l'accaduto alle forze dell'ordine. Lo spiacevole episodio si sarebbe verificato il 18 gennaio scorso, intorno alle 4.00 del mattino nel centro di Taurisano
Il gip ritiene che bisogna procedere con altre indagini. Ad ogni modo, sussistono le esigenze cautelari a carico di Maicol Signore, per entrambi i reati contestati.