Colto da malore si accascia al suolo, eroi per caso salvano la vita ad un anziano. Fondamentale il defibrillatore

È accaduto a Torre dell’Orso dove un uomo di circa 70 anni si è sentito male. Fondamentale l’ottima integrazione tra soccorritori “laici” e gli operatori della centrale operativa del 118.

Dopo il salvataggio, alcuni giorni fa, di una bimba di appena quattro anni che si era sentita male mentre stava giocando in una delle piscine dello Splash di Gallipoli, un’altra bella notizia giunge, questa volta, da Torre dell’Orso e certifica il grado di preparazione degli addetti al soccorso nelle strutture balneari salentine.

La ricostruzione dell’accaduto

Nella giornata di ieri, nella marina di Melendugno su un tratto di spiaggia libera a pochi passi dal Lido “La Sorgente”, un uomo dell’età di circa 70 anni, in vacanza con la famiglia, ha accusato un malore e si è accasciato al suolo, tra decine di bagnanti.

Non appena le tante persone presenti si sono accorte di quanto accaduto, è prontamente scattata la macchina dei soccorsi a opera del personale di Salvataggio dei “Servizi Spiaggia di Giovanni Borelli” che hanno raggiunto di brevissimo tempo l’uomo.

Il primo a intervenire è stato Gianluca Mingiano, formato al BLS-D e munito di Defibrillatore semiautomatico che, praticato il massaggio cardiaco e applicati gli elettrodi, ha avviato il percorso di defibrillazione precoce.

A sostegno degli operatori impegnati nelle procedure e coordinati in remoto dalla centrale operativa 118, sono intervenuti, allertati via radio, gli assistenti bagnanti del Lido La Sirena di Ugo Potenza. Tra i soccorritori, eroi inaspettati, anche Daniela Dell’Anna, dell’Areonatica Militare, oltre a un medico e un’infermiera in vacanza. Un’alternanza puntuale di massaggio cardiaco e shock elettrici ha ripristinato il ritmo cardiaco fino all’arrivo dei mezzi di soccorso avanzati che hanno messo il paziente in sicurezza e l’hanno condotto, presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove è stato affidato alle cure avanzate della Terapia intensiva cardiologica.

Durante l’intervento è stato allertato anche il servizio custodi ambientali della pineta di Torre dell’Orso che hanno consentito agli operatori laici prima e sanitari poi, di intervenire al riparo da curiosi che si accalcavano nella zona.

Un successo legato alla sinergia tra pubblico e privato; alla collaborazione nell’ambito del piano collettivo di salvamento firmato tra l’amministrazione comunale, nella persona del Sindaco e l’associazione balneari Assotour e il grande lavoro di soccorso, promozione culturale e formazione, dell’Seus 118 Leccese.

Il Dr. Scardia, presente in centrale operativa al momento dell’accaduto, ha voluto sottolineare l’ottima integrazione tra soccorritori “laici” e operatori di centrale operativa. Collaborazione che ha consentito il tempestivo avvio delle procedure di soccorso e defibrillazione attraverso i soccorritori non appartenenti agli operatori sanitari ospedalieri, regolarmente formati e capillarmente diffusi lungo tutta la nostra costa, e gli operatori specializzati. “Un modello a cui ispirarsi come buona prassi nella gestione dell’emergenza cardiaca,  in grado di abbattere la mortalità da arresto cardiaco sul territorio” ha concluso lo stesso Scardia.

Si ricorda che, a seguito di questa prima sperimentazione made in Salento, tutta la costa pugliese è stata cardioprotetta grazie all’ordinanza balneare 2017 della Guardia Costiera Regionale e che, la stessa Regione Puglia, su proposta del consigliere Ruggiero Mennea, ha emanato  lo scorso Aprile, un’importante Legge Regionale per la promozione dei defibrillatori nei luoghi di aggregazione e rischio che fa da apripista per l’intera Nazione.


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