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Aree protette non rispettate, Legambiente Porto Cesareo presenta un esposto

by Lino Dimitri
23 Agosto 2017 16:44
in Cronaca
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Un esposto inoltrato al sindaco Albano e al comando di polizia locale di Porto Cesareo, alle forze dell’ordine, alla capitaneria di porto e ai responsabili regionali e locali delle aree protette interessate. È questa la decisione presa dal Circolo di Legambiente di Porto Cesareo per cercare di mettere fine ad una serie di abusi e di violazioni che, da tempo ormai, si perpetuano nel territorio comunale. Il tutto corredato da un’ampia documentazione fotografica che avvalora l’idea dell’abusivismo ambientale in un territorio che è già scenario di annose criticità quali l’abusivismo edilizio.

Il circolo di Legambiente ha voluto denunciare degli episodi spiacevoli che si sono verificati e si verificano in alcune zone di Porto Cesareo e Torre Lapillo. In quest’ultima frazione, in località Punta Saponara all’altezza dell’hotel Alba, è stata rimossa la staccionata che impedisce l’accesso in zona parco, lasciando di fatto libero accesso dei caravan fino alla scogliera e delle auto con carrello per il trasporto di natanti fino ad un molo ritenuto abusivo. Il punto in questione è nella zona C dell’area marina protetta.

Sul versante meridionale della cittadina rivierasca, invece, il presidente, Luigi Massimiliano Aquaro, ha voluto segnalare la distruzione e la rimozione della cartellonistica della riserva regionale e della sbarra di accesso alla Penisola della Strea, parte integrante dell’area protetta. Grazie a questa furba manovra si consente tranquillamente il continuo passaggio di auto e in genere veicoli a motore che distruggono habitat considerati prioritari.

A nord di Torre Lapillo, infine, in località Torre Castiglione, pur di raggiungere comodamente le calette dell’area marina protetta e della riserva regionale (Palude del Conte e Duna Costiera), sono stati divelti e distrutti i dissuasori di traffico e i mezzi a motore possono accedere impunemente nell’area.

Tags: legambiente
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