La picchiano e dopo le minacce con la pistola, le rubano il cellulare. Quattro persone in manette

I fatti si sono svolti ad Andria lo scorso maggio. La ragazza all’epoca dei fatti minorenne. Arresti eseguiti anche a Maglie.

Nella mattinata di oggi, i Carabinieri del Comando Provinciale di Barletta-Andria-Trani, con il supporto dei colleghi del Comando Provinciale Carabinieri di Bari e del Comando Provinciale di Lecce, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, su richiesta della Procura della Repubblica,  nei confronti di quattro persone (tre donne e un uomo) ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso tra loro, di sequestro di persona, rapina, tentata estorsione, lesioni nei confronti di una ragazza minorenne all’epoca dei fatti, oltre che di  detenzione e porto abusivi di arma. Si tratta di due 23enni ed una 33enne (originarie di Bari) ed un 26enne di Maglie.

Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale della Bat, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Trani, hanno avuto inizio nel maggio di quest’anno, a seguito della denuncia da parte della ragazza di Andria, che aveva riferito di essersi sottratta all’attività̀ di prostituzione che due delle indagate gestivano grazie all’utilizzo della pubblicazione di annunci sul web, fissando incontri che avvenivano in varie province della Puglia e anche a Milano.

I fatti

Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip (fatta salva la valutazione nelle successive fasi processuali condotta anche alla luce del contributo della difesa), nella serata del 15 maggio, gli indagati hanno raggiunto la vittima ad Andria – presso un immobile in cui si trovava in compagnia di alcuni amici – e l’hanno aggredita con calci e pugni, costringendola a salire a bordo dell’autovettura con cui erano giunti sul posto e, dopo averla colpita all’occhio con un coltello ed averla poi minacciata con una pistola per farla desistere dalla sua intenzione di denunciare i fatti, le hanno sottratto anche il telefono cellulare e alcuni oggetti personali.

Fortunatamente la giovane è riuscita a divincolarsi e a fuggire con l’aiuto di un passante che si era accorto di quanto stesse accadendo e l’ha fatta salire sulla propria autovettura, allontanandosi e trasportandola presso il pronto soccorso e mettendola poi in contatto con la madre, in compagnia della quale la ragazza si è presentata presso la Stazione Carabinieri del posto, per denunciare quanto accaduto.

Gli arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Trani e Lecce, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Naturalmente, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà̀ l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà̀ essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Il 26enne di Maglie è difeso dagli avvocati Luigi ed Arcangelo Corvaglia. 



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