Tentò di strangolare la moglie e le incendiò l’auto, tanti gli atti di violenza del 28enne di Squinzano

Il gip ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, per il giovane marito della vittima. Gli episodi contestati si sarebbero protratti per ben sette anni

Sette lunghi anni di aggressioni fisiche, minacce di morte e atti persecutori nei confronti della moglie, anche alla presenza del figlioletto.

Alla luce di questa sfilza di episodi, il pm Luigi Mastroniani ha chiesto ed ottenuto il 21 maggio scorso, l’arresto del 28enne di Squinzano, G.D.N.eseguito questa mattina dai carabinieri della stazione locale.

Il gip ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per il giovane marito della vittima. Il giudice ha, però, rigettato la richiesta del carcere avanzata dalla Procura.

Tanti gli episodi violenti

L’indagato risponde dei reati aggravati di maltrattamenti in famiglia e stalking. Gli episodi contestati solo in parte sono già confluiti in un altro procedimento e lo squinzanese è già finito sotto processo.

Le prime avvisaglie del comportamento aggressivo e minaccioso dell’uomo si manifestarono già nel 2011. La moglie era incinta, e in certe occasioni l’avrebbe cacciata di casa. Nel corso degli anni la situazione sarebbe precipitata. Nell’aprile del 2017, il marito violento avrebbe addirittura cercato di strangolarla, tenendola stretta per il collo.

Soltanto il pianto disperato del figlio piccolo, lo avrebbe fatto desistere da gesti più gravi. La donna, a quel punto, visto il perdurare delle aggressioni fisiche, avrebbe lasciato l’abitazione assieme al bambino. La moglie decise anche di sporgere più volte denuncia.

La furia dell’uomo non si sarebbe mai placata. Pedinamenti, messaggi e ingiurie si sarebbero susseguiti nel tempo. Il mese scorso, l’uomo avrebbe perfino bruciato l’auto della moglie, parcheggiata sotto casa dei genitori.

Nei prossimi giorni, l’indagato sarà ascoltato per l’interrogatorio di garanzia, dal gip Michele Toriello. È assistito dall’avvocato Andrea Capone.