Avrebbe abusato della fidanzata del figlio per sette anni, a processo per violenza sessuale

I fatti si sarebbero verificati tra il 2004 ed il 2011. Secondo l’accusa, la ragazza fin dall’età di 14 anni, sarebbe stata violentata in svariate occasioni.

Avrebbe abusato della fidanzata del figlio per ben sette anni e, ora, un uomo di Matino è finito sotto processo. Il gup Vincenzo Brancato, al termine dell’udienza preliminare, ha rinviato a giudizio l’imputato con l’accusa di violenza sessuale.

Non solo lui, anche il figlio dell’uomo per maltrattamenti nei confronti della sorella. Dovranno presentarsi il prossimo 3 ottobre, dinanzi ai giudici della prima sezione collegiale. Sarà il processo a far luce su una vicenda che presenta ancora numerosi coni d’ombra ed a stabilire la veridicità dei fatti che si sarebbero verificati tra il 2004 ed il 2011.

L’inchiesta, inizialmente coordinata dal pm Carmen Ruggiero, venne poi proseguita dal sostituto procuratore Valeria Farina Valaori che emise un avviso di conclusione delle indagini. Secondo l’accusa, il padre avrebbe iniziato a molestare la fidanzata del figlio, fin da quando vivevano tutti assieme sotto lo stesso tetto.

La ragazza, dall’età di 14 anni, sarebbe stata violentata in svariate occasioni. I rapporti si sarebbero consumati a letto e in bagno, sotto la minaccia di essere cacciata di casa.

Non solo, poiché dopo che la ragazza si sposò con il figlio dell’uomo e rimase incinta, gli abusi sessuali sarebbero proseguiti. A quel punto, entrambi avrebbero deciso di lasciare la casa. Solo allora, dopo ben sette anni, la giovane decise di rivolgersi ai carabinieri della stazione di Taurisano.

Vennero eseguiti i dovuti accertamenti investigativi; ascoltati numerosi testimoni ed infine fu redatta da una specialista, la consulenza informatica. Inoltre, sarebbero emerse le minacce verso un’amica della presunta vittima. Entrambe si sono costituite parte civile con gli avvocati Marco Costantino e Luca Puce. I due imputati sono invece assistiti dai legali Americo Barba e Luca Laterza.