Ciao Giuseppe…e adesso continua a fotografare le stelle

Muore ad appena 32 anni il cameraman leccese Giuseppe Anglano. Una vita trascorsa fra telecamere e teleobiettivi. Un’altra storia rubata dal cancro. 

Un altro collega che se ne va. Questa volta ancora più giovane, giovanissimo. È morto questa notte Giuseppe Anglano, uno dei migliori cameraman e fotografi che abbia mai conosciuto. Era il mio operatore di fiducia, cominciò con me l’esperienza a Studio 100 Lecce nel 2006, per 5 anni abbiamo condiviso, spalla a spalla, le fatiche e le gioie di un mestiere difficile e bellissimo.

È stato strappato alla vita dal solito cancro, affrontato con piglio deciso e serenità inusuale rispetto a sciagure di questa portata, ma ovviamente non è bastato. Continuava il suo lavoro come poteva, e la tristezza sta anche nel fatto che negli ultimi mesi non ci eravamo visti. Non c’è quasi mai la possibilità di salutare come si deve un amico che parte. Ora, in quel viaggio senza ritorno, si saranno sciolte le catene dolorose della malattia e nulla potrà più toglierci dalla mente il suo sorriso, che dava forza alla sua gioia di vivere e alla sua straripante professionalità.

Con lui ho realizzato a livello televisivo e video le cose più importanti di quegli anni. Io e lui, viaggiatori ai quattro angoli del Salento, compagni di viaggio, compagni d’avventura. Tu, Giuseppe, eri il più conteso dai colleghi e dalle colleghe, tutti volevano fare le uscite per il telegiornale con te al fianco, eri tra i migliori, certamente il più veloce.

Un grande lavoratore fin da ragazzo, un uomo di qualità e di quantità, scaltro, furbo, dinamico, indipendente. Nemmeno per te, come per il caro Stefano Tornese due anni fa, c’è stato nulla da fare. Prima di te altri hanno combattuto la battaglia, chi più a lungo e chi meno. Oggi nulla è consolante per noi, ma certamente nel tuo ricordo, Giuseppe, ritroviamo il significato autentico della parola amicizia.



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