Cliente manda sms al pusher, ma lo leggono i carabinieri: nei guai 26enne

Cesare Marzano, 26enne originario di Gallipoli ma residente a Parabita è finito nei guai per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. In casa trovati 60 grammi di

Troppe cose non quadravano nella quotidianità di Cesare Marzano, 26enne originario di Gallipoli ma residente a Parabita. Il giovane era stato notato spesso a bordo della sua Fiat Punto rossa con targa tedesca vicino ad una sala giochi della perla dello ionio nota soprattutto per le “insolite” frequentazioni. Non solo, alle pattuglie che passavano nei dintorni durante i consueti servizi perlustrativi di controllo del territorio non erano passati inosservati quei movimenti sospetti fatti di passaggi rapidissimi e brevi soste, giusto il tempo per permettere ad alcuni assuntori di stupefacenti di avvicinarsi all’auto e prendere “qualcosa” prima che la vettura, in pochi secondi, ripartisse a forte velocità.

Qualcosa non quadrava, questo era chiaro tanto che nelle scorse settimane, i carabinieri della compagnia della perla dello jonio hanno deciso di cercare le conferme ai propri sospetti predisponendo uno specifico servizio di osservazione. Insomma, è bastato studiare i movimenti della vettura all’interno della città bella per constatare che, puntualmente, ad ogni fermata davanti alla sala giochi seguiva una rapida “fuga” verso l’abitazione del giovane a Parabita.

Quando nella tarda serata di ieri, i militari hanno visto uscire dal suo appartamento il 26enne, hanno deciso di pedinarlo fino a Gallipoli dove era diretto per vedere alcuni “clienti”. Di fronte all’ennesimo riscontro, una volta che il giovane è tornato a Parabita è scattata prima un’accurata ed approfondita perquisizione personale poi  domiciliare.

Così, nascosta in un doppio fondo realizzato in una scatola in legno in uno stanzino della casa adibito a ripostiglio sono spuntati fuori ben 60 grammi di marijuana suddivisa in dosi, un coltello e 2 anelli. All’interno di una cassetta per attrezzi, invece, sono stati trovati dei passamontagna e un contrassegno per ciclomotore con relativo libretto e contrassegno assicurativo risultato oggetto di furto a Sannicola il 10 Agosto scosto di cui Marzano non ha saputo spiegare né la provenienza né giustificarne il possesso.

Ulteriore conferma è arrivata proprio durante la perquisizione domiciliare quando, all’improvviso, il cellulare del giovane ha squillato: a tradirlo è stato un messaggio da parte di un assuntore che lamentandosi dell’insolito ritardo nella consegna, gli ribadiva che lo stava aspettando alla solita sala giochi, raccomandandosi di non tardare.

Dopo le formalità di rito, il 26enne è stato accompagnato presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari. Ora dovrà rispondere dell’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il giovane si è beccato anche una denuncia per ricettazione aggravata e continuata.