Accusate di acquisti nei negozi con banconote false. Arrivano una condanna e un’assoluzione

Le due imputate rispondevano dei reati di spendita di banconote false e truffa. La sentenza è stata emessa al termine del processo, dai giudici della seconda sezione collegiale

Erano accusate di avere messo in circolazione alcune banconote false, per fare la spesa nei negozi del paese.

Al termine del processo, i giudici della seconda sezione collegiale (Presidente Pietro Baffa) hanno condannato Anna Natascia Picci, 45enne di Melissano, assistita dall’avvocato Cristian Mulino, alla pena di 2 anni e 6 mesi (il pm aveva invocato la condanna a a 3 anni e 3 mesi).

I giudici hanno invece assolto Simonetta Spennato, 48enne di Melissano, come richiesto dal pm Paola Guglielmi e dal suo legale, l’avvocato Antonio Palumbo.

L’avvocato Antonio Palumbo

Le due imputate rispondevano dei reati di spendita di banconote false e truffa.

Secondo l’accusa, i fatti si sarebbero verificati il 30 luglio del 2018. Le due donne avrebbero anzitutto messo in circolazione 6 banconote false, spendendole presso un negozio di frutta a Cutrofiano.

Lo stesso giorno, si sarebbero recate in un minimarket e avrebbero consegnato alla cassiera una banconota falsa da 50 euro, per l’acquisto di un bagnoschiuma che accettava, dando loro il resto.

L’addetta alla cassa si sarebbe poi accorta della truffa, dando il via alle indagini.



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