Crisi della maggioranza a Palazzo Carafa, Finamore: “O il Sindaco rivede la delibera o andiamo tutti a casa”

Antonio Finamore e gli altri consiglieri di Prima Lecce sono pronti ad appoggiare il Sindaco a patto che riveda la delibera sull’assestamento di bilancio. Altrimenti non hanno paura ad uscire dalla maggioranza.

La crisi della maggioranza a Palazzo Carafa sembra essere giunta al suo snodo cruciale, dopo che i consiglieri di Prima Lecce non si sono presentati alla riunione convocata dal Sindaco, per un chiarimento interno. Carlo Salvemini, infatti, non ha digerito l’astensione di Antonio Finamore, Laura Calò e Paola Gigante alla delibera sull’assestamento di bilancio, minacciando le dimissioni. Ha considerato quel gesto un “tradimento” al patto siglato con il gruppo che ha consentito di superare l’impasse creata dall’anatra zoppa.

Anche i tre hanno qualcosa da rimproverare al numero uno di Palazzo Carafa, ovvero una totale assenza di coinvolgimento nelle scelte del goveno cittadino. Sembra quasi che si sia arrivati, ormai, al muro contro muro e tutte le soluzioni sembrano essere sul tavolo, ma non ci sono solo la possibilità di una nuova pace oppure delle dimissioni irrevocabili di Salvemini, perché all’orizzonte si stagliano nuovi scenari che sembrano coinvolgere altri consiglieri del centrodestra, pronti a fare il famigerato salto della quaglia, in sostituzione dei tre di Prima Lecce pur di non andare al voto.

Oggi, abbiamo ascoltato Antonio Finamore, schivo di solito ad interventi pubblici, ma che ha deciso di parlare con Leccenews24.

Consigliere Finamore, siete stati di parola. Avevate detto che non avreste partecipato alla riunione di maggioranza del centrosinistra e non lo avete fatto. Qualcuno immaginava che, alla fine, avreste ceduto e sareste stati convinti a partecipare…

«Invece no, perché noi abbiamo una sola parola. Avevamo annunciato che non ci saremmo presentati alla riunione di maggioranza fino a quando tutto non fosse chiarito e così sarà. Il Sindaco e l’intero centrosinistra se ne facciano una ragione»

Sembra che il Sindaco vi voglia parlare in maniera franca e dare quasi un ultimatum: o rispettate il patto che avete firmato insieme o lui si dimette.

«Non penso che il Sindaco sia nelle condizioni di dare a noi alcun ultimatum e immagino che da persona garbata quale è non si presenterà con un aut-aut»

Ma, insomma, cosa chiedete al primo cittadino in maniera forte?

«Semplice, come abbiamo già fatto capire in Consiglio con il voto di astensione, gli chiediamo di ritirare la delibera sull’assestamento di bilancio pluriennale che, così come è stata pensata, infierisce sui cittadini. E non è certo questo il momento di affossare i leccesi. O ritirano quella delibera e ne preparano una più ragionevole oppure Prima Lecce ritira il suo sostegno alla Giunta Salvemini poiché sarebbe tradito il patto che abbiamo sottoscritto».

Prima le polemiche sulla Lupiae Servizi, poi quelle sul disequilibrio. C’è chi dice che volete alzare il prezzo per chiedere un assessorato.

«Abbiamo rifiutato l’assessorato quando lo hanno proposto all’inizio del percorso. Figuriamoci se lo vogliamo adesso. La nostra è una questione di principio per il bene dei leccesi e di rispetto dell’accordo siglato con Salvemini».

Pare che ci sia più di qualche difetto di comunicazione con il primo cittadino…Lo avete informato che non vi sentite coinvolti?

«Purtroppo il Sindaco e la Giunta viaggiano da soli. A noi arriva tutto precotto, già confezionato. Imballato a scatola chiusa. Prendere o lasciare. Io non posso apprendere il contenuto degli atti dai siti internet e dai giornali»

Consigliere Finamore, il gruppo di Prima Lecce è unito o sta perdendo qualche pezzo…

«Siamo uniti, coesi e compatti più che mai. Se fa riferimento alle voci sulla presunta presa di distanza dal gruppo della consigliera Paola Gigante basta leggere il suo post su Facebook di ieri sera per ricredersi»

E che idea si è fatto del centrodestra?

«Bella domanda, vedo grande fermento. Anche noi siamo curiosi di vedere l’evoluzione di questa vicenda. Di certo nessuno potrà nascondersi dietro Prima Lecce perché noi non saremo il paravento o il parafulmine di nessuno. Noi stiamo facendo politica alla luce del sole. Adesso vedremo come si comporteranno tutti gli altri».