Lasciata sola e senza farmaci per intascare la pensione, l’avvocatessa si difende: “voleva stare con noi”

Ha risposto alle domande del Gip l’avvocatessa accusata, insieme al compagno, di aver rapito e ‘segregato’ una 27enne con problemi psichici per impossessarsi della pensione di invalidità e dell’indennità di accompagnamento.

Se l’hanno portata via dall’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove era ricoverata è stato solo perché volevano prendersi cura di lei. Ha ammesso di aver sbagliato, nel lungo interrogatorio di garanzia, Gabriella Cassano, avvocato civilista 47enne di Lecce, finita ai domiciliari insieme al suo compagno, Fabio Degli Angeli, 48enne di Carmiano.

Erano chiamati a difendersi dalle pesanti accuse, contestate a vario titolo, di sottrazione, abbandono e circonvenzione di incapace, sequestro di persona, falso e tentata estorsione.

L’avvocatessa ha risposto a tutte le domande del Gip, Alcide Maritati che ha cercato di fare luce su una delle storie più tristi e buie avvenute in Salento, stando alla versione fornita dagli inquirenti. Ha affermato che non avrebbe dovuto “prelevare” la 27enne –  affetta a gravi deficit cognitivi – dal reparto di Psichiatria, ma se lo ha fatto è stato perché la ragazza aveva espresso la volontà di stare con loro.

Un’azione a fin di bene, un eccesso di zelo, secondo l’avvocatessa, che non è stato dettato da motivi di lucro. Nega, infatti, di aver voluto mettere le mani sulla pensione di invalidità e l’indennità di accompagnamento della malcapitata, lasciata da sola al freddo di gennaio, senza medicine e abbandonata in condizioni igieniche pessime tanto che si è ammalata, come avrebbero ricostruito le indagini avviate dalla Squadra Mobile e coordinate dal sostituto procuratore Maria Rosaria Micucci, che hanno scoperto e fermato il piano “diabolico” escogitato dalla coppia. La Cassano è assistita dall’avvocato Luigi Piccinni.

Il compagno della Cassano, Fabio Degli Angeli si è avvalso della facoltà di non rispondere. E’ difeso dal legale, Vito Quarta che ha avanzato istanza di scarcerazione.

Insieme alla coppia sono indagate anche altre tre persone: uno psicologo, un contadino e un pensionato. Ricordiamo che il Pm ha chiesto l’incidente probatorio per sentire la presunta vittima.