Dopo una sutura, forte dolore all’occhio per una bambina di 6 anni. Un medico dell’ospedale di Scorrano sotto processo

Il processo è già in corso e si sta celebrando dinanzi al giudice monocratico. I fatti invece risalgono al 23 luglio del 2014.

Un medico è finito sul banco degli imputati per lesioni personali colpose gravi, dopo avere applicato dei punti di sutura ad una bambina di sei anni. Il processo è già in corso e si sta celebrando dinanzi al giudice monocratico Bianca Maria Todaro.

Il camice bianco, un 55enne di Spongano, è difatti accusato di “imperizia medica” per avere danneggiato l’occhio della piccola paziente procurandole “un indebolimento permanente della vista”, mentre le suturava con un ago una ferita al mento.

I fatti risalgono al 23 luglio del 2014, quando la bambina era caduta in casa. La madre dopo il piccolo incidente accompagnò la figlia al pronto soccorso dell’ospedale di Scorrano. Le vennero applicati tre punti di sutura, ma dopo l’intervento avvertì un forte dolore.

Il medico avrebbe rassicurato la madre, dicendole che il filo aveva sfiorato l’occhio e sarebbe bastato un collirio per fare passare l’irritazione.

Il dolore si sarebbe, però, fatto persistente e uno specialista concluse che l’occhio aveva subito un grave trauma. Si decise di sottoporre la bimba a un intervento (andato a buon fine), presso il Policlinico di Bari.

Alla paziente venne anche applicato un cristallino artificiale ed una lente particolare.
In seguito, la famiglia sporse denuncia contro il chirurgo dell’Ospedale di Scorrano. Venne aperta un’inchiesta e il pubblico ministero Carmen Ruggiero affidò la consulenza tecnica ad un altro medico, da cui emerse una “cataratta traumatica”. Intanto, il processo va avanti e nella giornata odierna, sono stati ascoltati alcuni testimoni.

I genitori della bambina si sono costituiti parte civile con gli avvocati Luigi ed Arcangelo Corvaglia. L’imputato è difeso dall’avvocato Francesco Galluccio Mezio.


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