Pasquetta record nel Salento, ma non sono mancati i disagi. Serpentoni di auto sulle litoranee

Non sono mancate code nel rientro da e per le singole località salentine. La segnalazione di un utente la dice lunga sul disagio vissuto da molti.

Tempo bello, bellissimo, finalmente primaverile. Come non accadeva da anni il meteo ha strizzato l’occhio a chi si è organizzato il giorno di Pasquetta con la classica gita fuori porta.

Come abbiamo già avuto modo di raccontare, la giornata di ieri si può considerare un piccolo assaggio d’estate in numero di presenze e di sole.
Inevitabile, però, raccontare anche di qualche disagio vissuto sulle strade.

Non sono stati pochi i piccoli incidenti che si sono registrati il Lunedì dell’Angelo e che hanno rovinato un po’ il clima di festa a qualcuno.

Tamponamenti si sono registrati sia lungo l’arteria che collega Lecce alle marine di Melendugno, sia lungo la strada che porta ad Otranto, senza dimenticare il “fronte jonio”.

Lunghissime code d’auto che hanno messo a dura prova la pazienza degli automobilisti.

La segnalazione

Un nostro utente ha segnalato il terribile ingorgo che si è venuto a creare in uscita dalla Città dei Martiri “Andando via dal porto, seguendo il senso unico che gira intorno alla Capitaneria verso il raccordo sud, alle ore 17, era tutto bloccato nel tentativo di raggiungere lo snodo per Maglie che abbiamo imboccato intorno alle ore 20. Lì ci siamo resi conto che la strada verso Santa Cesarea Terme era libera. Ci chiediamo: come mai nessuno ha pensato di convogliare il traffico in uscita da Otranto verso sud, verso Porto Badisco? Da lì poi si sarebbero potute raggiungere con facilità le località interne. E invece nessuno regolava il traffico. Se fossero stati aperti svincoli che apparivano completamente liberi, si sarebbero evitate code chilometriche. Bastava che ci fosse qualcuno che accusasse un malore e sarebbe stato impossibile far passare il mezzo di soccorso”.

Insomma, il flusso d’auto è stato importante. Le pattuglie di controllo predisposte dalle Forze dell’Ordine erano lungo gli snodi principali, ma evidentemente non sono state sufficienti.



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