Santa Cesarea, il Consiglio di Stato ha deciso: al via i lavori sulle falesie costiere

Via libera ai lavori di messa in sicurezza delle falesie costiere di Santa Cesarea. Legittimo il procedimento concorsuale per l’aggiudicazione dei lavori da parte della società ATI Idrogeo, difesa dall’avvocato Pietro Quinto.

Via libera ai lavori di messa in sicurezza delle falesie costiere del Comune di Santa Cesarea. Il Consiglio di Stato – affermando la piena legittimità del procedimento concorsuale e dell’aggiudicazione dei lavori all’ATI Idrogeo/Subtechnical (difesa dall’Avv. Pietro Quinto) e che gli atti della Commissione di gara del Comune, (difeso dall’Avv. Silvestro Lazzari) sono esenti da censura – conferma dunque la sentenza del TAR di Lecce. In buona sostanza viene rigettato il ricorso d’appello proposto dalla seconda classificata CEM S.p.A.

Ma entriamo nei dettagli. I Giudici di Palazzo Spada – condividendo le tesi difensive svolte in udienza dall’Avv. Pietro Quinto – hanno affermato l’inammissibilità di tutti i motivi del ricorso, in quanto volti a sollecitare il Giudice Amministrativo a sostituirsi alle valutazioni della Commissione di gara, caratterizzate da un alto grado di discrezionalità tecnica. Non solo. Il Supremo Consesso Amministrativo ha altresì rigettato la richiesta di nomina di un consulente formulata dalla ditta ricorrente perché rappresenterebbe “un’ingerenza del C.T.U. prima e del Giudice poi, in ambiti che, nei limiti dell’opinabilità e non abnormità delle relative valutazioni, sono riservati all’Amministrazione”. Nel caso di specie, infatti, nessuna illogicità e/o irrazionalità è stata rilevata nell’operato della Commissione di gara.

La pronuncia – oltre a rappresentare un’importante riaffermazione del primato dell’attività amministrativa tecnico-discrezionale rispetto al sindacato giurisdizionale – consente di sbloccare in via definitiva un progetto particolarmente importante, che attraverso un impegno finanziario di oltre due milioni di euro, potrà porre rimedio al grave dissesto idrogeologico dell’alta costa di Santa Cesarea. L’esecuzione dei lavori avverrà nel pieno rispetto dell’ambiente e garantendo al contempo la fruizione della zona marina sottostante.

La sentenza è degna di nota anche in considerazione dell’applicazione di una misura pecuniaria sanzionatoria in capo all’appellante, poiché ritenuto responsabile della violazione del dovere di sinteticità degli atti difensivi in appello, sancito dal Codice del Processo Amministrativo.