Controlli dei Nas nelle farmacie della provincia, sequestrate 700 mascherine irregolari

Complessivamente, dopo le ispezioni dei carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni, le sanzioni inflitte ai titolari delle attività commerciali, ammontano a circa 10mila euro totali.

Continuano i sequestri di mascherine irregolari, anche a opera dei Nas. Nelle scorse ore, 700 articoli privi di indicazioni in lingua italiana sono stati sequestrate dai Carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni del Comando Provinciale di Lecce.

L’operazione ha riguardato alcune farmacie e parafarmacie del capoluogo e altri Comuni della provincia. Complessivamente, le sanzioni inflitte ai titolari delle attività commerciali, ammontano a circa 10mila euro totali. I controlli, nei giorni scorsi, si sono svolti su tutto il territorio nazionale.

Gli ispettori dei NAS di Lecce, Viterbo, Pescara, Livorno e Firenze, hanno sequestrato oltre 6.500 mascherine, tutte riportanti irregolarità di diverso tipo che non ne garantivano la sicurezza per la salute dei consumatori. Il valore di mercato dei dispositivi sequestrati è di circa 18.000 euro.

Il dissequestro

Invece, nei giorni scorsi, è arrivato il dissequestro di quasi 2.000 mascherine anti-covid19. Il provvedimento del Tribunale del Riesame (Presidente Carlo Cazzella, a latere Pia Verderosa e Antonio Gatto) è scaturito a seguito del ricorso dell’avvocato Vincenzo Magi, legale della “Sanitaria Vito Fazzi”, specializzata nella vendita al dettaglio di articoli sanitari e medicali.

L’operazione della Guardia di Finanza era stata effettuata il 5 aprile.