Sparatoria a Torre San Giovanni: un vero arsenale nelle mani di Romano

Prima la sparatoria e le ferite alla vittima, poi la scelta di costituirsi. Oggi nella casa dell’autore dei fatti di Torre San Giovanni, i carabinieri hanno trovato pistole, tritolo e detonatori.

Braccato dai carabinieri, l’autore della sparatoria nel bar di Torre San Giovanni, nella marina di Ugento, si è costituito dopo aver mandato in ospedale Vincenzo Coi, il 21enne obiettivo del folle gesto.
 
Da qui, sono partiti gli accertamenti e nel pomeriggio di domenica i Carabinieri della Stazione di Ugento, a Gemini, hanno rinvenuto un vero arsenale in un garage nella disponibilità di Romano.

Di quanto posseduto, il 32enne non ha mai fatto menzione nel corso degli interrogatori. Eppure, occultati dietro una catasta di legno all’interno di una busta di colore giallo vi erano:

  • una pistola funzionante cui sconoscesi dati identificativi e calibro;
  • 1,3 kg ca di tritolo in polvere e granuli;
  • n. 04 detonatori e relative micce.

 E ancora, 263 proiettili suddivisi in:

  • n. 155 cal. 357 magnum;
  • n. 34 cal. 9 pb;
  • n. 16 cal. 12;
  • n. 50 cal. 38 special;
  • n. 04 cal. 7,65;
  • n. 04 cal. 22

Per quanto rinvenuto, i militari hanno proceduto al deferimento in stato di libertà di Francesco Romano, oggi in stato di arresto per quanto compiuto sabato sera.



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