Il cadavere ormai scheletrificato fu ritrovato dai carabinieri, il 15 marzo scorso, in via San Leonardo. Depositato nelle scorse ore, l'esito dell'autopsia
La società proprietaria delle opere non avrebbe pagato i crediti vantati da quella organizzatrice, che ha richiesto il provvedimento al Tribunale di Roma
Per altri reati, contestati a Giancarlo Mazzotta ed ad altre cinque persone, i giudici hanno escluso le aggravanti mafiose e disposto l'assoluzione o il non luogo a procedere per prescrizione.