La morte risale alla notte, tra il 17 ed il 18 giugno del 2016. Inizialmente, il pm aveva aperto un fascicolo d'indagine per l’ipotesi di reato di omicidio volontario.
In mattinata, si è svolta davanti al gip, l'udienza di convalida del fermo di Mamadou Lamin, in carcere per la morte di Leonardo Vitale, 69enne di Oria.
Non solo, poiché il giovane senegalese ha riferito di avere saputo che il 69enne era morto in ospedale, dopo sei giorni di coma, quando è stato rintracciato dai poliziotti.
Grazie a un’indagine lampo, gli agenti della Squadra Mobile, hanno rintracciato l’aggressore, che nel corso dell’interrogatorio davanti al Pubblico ministero ha reso una confessione.
L’artista, è stato trovato, in via Don Bosco nella zona della stazione con la testa insanguinata e una serie di ferite ed è deceduto alcuni giorni dopo in ospedale
La ragazza è deceduta intorno alle 7 di ieri mattina al pronto soccorso del Vito Fazzi di Lecce. Soffriva di una malattia congenita al cuore ed era seguita costantemente dai medici.