Alzato il sipario, la ”˜Sagra te lu ranu”™ continua…cibo e musica ancora protagonisti

Dopo il successo di ieri sera, quando si è alzato il sipario sulla 23° edizione della ‘Sagra te lu ranu’, Merine si prepara ad accogliere anche oggi salentini e turisti che vorranno assaporare i piatti tipici locali accompagnati da buon vino e tanta musica.

Grandi e piccini, salentini e turisti, volti di casa e sconosciuti… si sono ritrovati tutti lì, fianco a fianco, tra le stradine del centro di Merine, piccola frazione di Lizzanello. L’occasione era di quelle da non farsi assolutamente sfuggire, la ‘Sagra te lu Ranu’, giunta quest’anno alla sua 23esima edizione. Ieri sera, infatti, si è alzato il sipario sull’appuntamento estivo più atteso, messo sapientemente in scena da una ‘macchina organizzativa’ che forse non ha precedenti né eguali.  Per mesi, l’intera comunità del piccolo comune a pochi passi da Lecce si mobilita per regalare al pubblico, tre giorni di festa. Tutto per celebrale ‘il grano’, elemento principe di molti piatti salentini. Nessun prodotto più de ‘Lu ranu’, infatti, può rappresentare il legame della gente del posto con la terra.
 
Anche nella giornata in cui si sono ufficialmente ‘aperte le danze’, in tanti hanno risposto all’appello, prendendo letteralmente d’assalto il paesino che per qualche ora diventa il cuore del Salento. E tutti, ma proprio tutti, hanno ‘assaggiato’ i piatti locali proposti dal menù: frise e bruschette, pizzi, pittule e “puccette pizzicate”, la pasta fatta a casa, l’immancabile ranu stumpatu, i minchiarieddhri con sugo di pomodori spezzati e cacio ricotta, li muersi, le fave nette e la cicora resta, accompagnate da un buon bicchiere di vino o da una birra fresca. Tanti hanno provato le pietanze tipiche preparate con il  tritordeum (dal latino triticum dur o= grano duro e hordeum chilense = orzo selvatico) un cereale “figlio del grano duro e dell’orzo selvatico” che ha fatto ufficialmente il suo ingresso in quest’edizione. Non è mancata neppure la musica, perché il cibo acquista più sapore se le orecchie sono allietate dalla musica.
 
Per chi non fosse riuscito a raggiungere Merine e questa sera ha la possibilità di farlo è bene che si affretti! L’appuntamento che è stato un successo di pubblico si ripeterà questa sera, 11 luglio e  domani, 12 quando sulla manifestazione calerà il sipario.
 
Se il ‘programma’ culinario è sempre lo stesso quello musicale cambia. Stasera al Centro pastorale (all’Ajera) toccherà a due conosciutissimi gruppi locali Vento del Sud e Alla Bua allietare i presenti. A Piazzetta Caduti di Nassiriya in via Montenegro, il palco sarà calcato da I Malfattori e P40. A Piazza Maria SS. Assunta ancora una volta risuonerà il ritmo sudamericano con il Sabor Latino de Cuba.