La tradizione salentina di scena ad Aradeo, è tempo di “pummitoru schiattarisciatu”

L’evento si terrà ad Aradeo, dall’11 al 13 agosto, sarà questo l’11ma edizione della manifestazione, presso la Villa Comunale. Insieme al pane casareccio e le friselle rappresentava il pasto che i contadini consumavano nei campi per poi riprendere a lavorare.

Da domani, fino a lunedì 13 agosto, presso la Villa Comunale di Aradeo sarà possibile entrare in contatto con una delle tipologie di cibo che più viene utilizzato, una ricetta povera della tradizione culinaria salentina ma ricca di gusto: lu pummitoru schiattarisciatu.

Insieme al pane casareccio e le friselle (tipico prodotto salentino di grano o d’orzo) rappresentava il pasto che i contadini consumavano, velocemente, nei campi per poi riprendere a lavorare. Spesso veniva accompagnato da pane raffermo abbrustolito sulla brace.

La tradizione salentina vuole che si raccolgano i pomodori ad agosto e si appendano lungo fili di ferro in una composizione equilibrata. Lasciati appesi svariati mesi ai muri delle case contadine, i cosiddetti “pomodori d’inverno” acquisiscano un sapore incomparabile. I pomodori più piccoli, più maturi o nati male venivano soffritti con olio di oliva in una padella larga direttamente sul fuoco insieme alla cipolla. Il rumore che fa il pomodorino nella cottura è lo “schiattarisciamentu”.

C’è invece chi sostiene che si chiami schiattarisciatu perché per mangiarlo, si schiaccia con del pane (panetto) per fare uscire il succo, quindi, schiattarisciatu.Il piatto, povero, ma molto buono e ricco di fantasia permetteva a chiunque di variare la ricetta con l’aggiunta di, come quelli cucinati alla sagra, carne, salciccia, peperoni, uova, basilico.

Aradeo ha sposato questa sagra perché da sempre propone iniziative che vogliono valorizzare il territorio. L’evento giunge all’undicesima edizione, è organizzato dall’Associazione Amici per gli Eventi con il Patrocinio del Comune di Aradeo.

Un ricco programma e un gustoso menù fatto di piatti della tradizione ed eccellenze locali mostreranno il gusto della condivisione, raccontando di campi assolati e pomodori rossi, di mani sapienti che trasformano un piatto così povero in un companatico irrinunciabile, dove ogni agosto l’odore dei pomodori schiattariciati invaderà le strade del piccolo centro.

Ad animare le serate sarà la travolgente musica popolare dei migliori gruppi folkloristici. Si parte l’11 agosto con i “NuiNisciunu”, il 12 Agosto con gli“Alter Ego” e ultima serata, 13 agosto con i “Terra Noscia” e grande chiusura con i “Rewind”.

Serena Pacella Coluccia


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