Gallipoli, a tutta vela e col vento in poppa

La località piè¹ gettonata del versante occidentale del Salento è¨ senza dubbio Gallipoli, la regina del turismo giovanile. La Città Bella si è¨ ritagliata un target importante, unico nel segmento turistico nazionale e internazionale.

I giovani vanno a Gallipoli perché lì c’è divertimento e passione. Chi non cerca solo relax e pace e chi oltre al mare vuol vedere altro, non ha da scegliere, ma sa che deve andare a Gallipoli.
La città bella, con le sue spiagge dorate, il mare caraibico, il centro storico, il porto, il mercato della pesca, gli alberghi, i lidi, i villaggi, le piazze, i locali, gli eventi, gli spettacoli, la musica a tutte le ore, è una delle roccaforti del turismo pugliese ed uno dei poli più attrattivi del Salento.
 
Dopo Otranto, la città degli 800 martiri che si staglia come una meta aristocratica sul versante adriatico, dopo Castro l’Azzurra, Castro delle grotte e delle insenature, dopo Torre dell’Orso con le sue spiagge a dimensione familiare, sul versante jonico è la volta dei giovani, è la volta dei ragazzi, è la volta di chi vuole vivere una vacanza indimenticabile con gli amici di sempre o con quelli conosciuti proprio nel Salento.

Gallipoli con il porto più attrezzato della provincia di Lecce offre possibilità a diportisti ed escursionisti per fare giri in barca fino a Porto Selvaggio di Nardò e fino a Lido Pizzo e Punta della Suina, passando magari per l’Isola di Sant’Andrea, un isolotto a circa un miglio dall’isola gallipolina, dove nidifica il gabbiano corso.
Gallipoli non ha il problema della presenze, è sempre in prima linea, roba da tutto esaurito , in riva allo Jonio e certamente oltre.
 

Pochi giorni ancora per visitare nel Museo Civico della città, una piccola chicca. La mostra di Luigi Manca: D'istinto – de carta, che sarà aperta fino al 19 agosto.
 

Il Museo Civico è situato proprio nel cuore del centro storico di Gallipoli ed è lo spazio scelto per ospitare l’arte contemporanea, espressa, in questo caso, dalle opere di Luigi Manca che riportano sulla carta la lunga esperienza di oltre 35 anni di creativo. Si tratta di sensazioni, emozioni, immagini ma soprattutto atmosfere, da lui già vissute, dalla fotografia alla carta, così sottile e così colorata da sembrare stoffa pregiata. Manca è stato definito come un artista silenzioso” che dopo aver esposto a Berlino, Londra, Parigi, in varie collettive fotografiche, da 5 anni è rientrato nel Salento.



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