Il Salento che incanta: l’antico fascino del territorio raccontato dal New York Times

Il New York Times dedica un intero articolo dedicato al Salento. In ‘The Ancient allure of Puglia’ vengono descritte le zone più rinomate del territorio, grazie anche ad una guida speciale: il regista Edoardo Winspeare.

Attestati di merito, complimenti pervenuti da ogni dove, visitatori incantati dalla nostra amata terra. Riguardo all'ottima reputazione del Salento, specie fuori Italia, c'è ben poco da aggiungere. Lo testimoniano anche i numeri dell'incoming turistico in costante aumento, estate dopo estate, e anche lontano dalla bella stagione. Ma al di là delle percentuali col segno "+" a sinistra, occorre sottolineare quel lato "magico" trasmesso dal Tacco d'Italia. Difficile spiegarlo a parole. Non per il New York Times, però. Perché? Semplice. Il noto quotidiano statunitense ha infatti dedicato un intero articolo al territorio della provincia leccese grazie ad una guida molto, molto stimata: il regista Edoardo Winspeare. Ad inizio articolo, infatti, il giornalista Taye Selasi descrive l'inizio del film "In grazia di Dio" e della progressiva scoperta – da parte della protagonista – dell'incantevole paesaggio salentino.   

Non solo. I due hanno pranzato insieme a Depressa pochi mesi fa. E, nell'occasione, Selasi sottolinea quanto negli ultimi tempi la zona sia "Exalted as one of Italy’s last undiscovered gems", ovvero "esaltata come una delle ultime gemme non ancora scoperte dell'Italia". Parte del pezzo ne rimarca i domini storici del passato (Magnia Grecia, Messapi, Romani, Normanni ecc), ma soprattutto la città capoluogo, Lecce. Il Barocco, la nomea di "Firenze del Sud", le acque "caraibiche" situate a Santa Maria di Lueca e persino le ceramiche di Grottaglie, nel tarantino. Insomma, un bel biglietto da visita per potenziali viaggiatori "a stelle e strisce", ai quali sicuramente – vedendo pure alcune suggestive foto – di certo verrà voglia di farci visita. 

"The Ancient Allure of Puglia"- questo il titolo del pezzo – rimarca soprattutto i potenziali lati positivi su cui bisogna puntare. Vero è che vivere di solo turismo, purtroppo, sarebbe impossibile. O almeno non ancora. Non si è al momento abbastanza preparati per mettere in pratica certe idee. Le infrastrutture e collegamenti restano, ad oggi, dei gap piuttosto pesanti da colmare. Qualcosa però sta iniziando a muoversi. Ora che l'alta velocità giungerà sui binari della stazione del capoluogo salentino, finalmente i vertici delle aziende nazionali cominceranno a capire l'importanza strategica del Salento. Eppure, il Frecciarossa rappresenta solo l'inizio. Alla massiccia domanda turistica deve corrispondere un'offerta adeguata. In economia politica viene definito "equilibrio del consumatore". Chissà che questo equilibrio non possa trovarsi a breve, considerando l'idea del Distretto Turistico paventata pochi giorni addietro. Staremo a vedere.



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