L’episodio avvenne a Trepuzzi, nella notte del 21 giugno dello scorso anno, all’esterno di un bar. Un bracciante agricolo venne trasportato in codice rosso al pronto soccorso.
Nell’ordinanza vengono indicati, oltre alla panetteria, come base logistica del gruppo a Lecce, anche due laboratori di falegnameria e un’officina meccanica
Gli imputati potranno difendersi dalle accuse nel corso del dibattimento. I familiari della vittima, durante l’udienza preliminare, si sono costituiti parte civile.
Ricordiamo che dopo la sentenza di secondo grado vi sono state una serie di polemiche con l’intervento di Briatore, titolare all’epoca dei fatti, del marchio Twiga, ed è arrivata anche la nota “chiarificatrice” della Procura.
La Corte d’assise d’appello di Lecce ha assolto gli imputati dal reato di riduzione in schiavitù, dichiarando prescritto il reato di associazione a delinquere e condannandoli per estorsione.