Secondo i pm, il proliferare di alghe marine, già manifestatosi lo scorso anno, nello stesso periodo, nel medesimo punto, non esclude automaticamente l'ipotesi dell'inquinamento ambientale.
Antonio Domenico Barletta si è avvalso della facoltà di non rispondere, nell'ambito del l'interrogatorio di garanzia presso il carcere di Borgo San Nicola.
Si tratta di un atto dovuto in vista dell'esame autoptico. Le indagini sono scattate dopo la denuncia del nipote della vittima, presentata presso il posto fisso di polizia del "Vito Fazzi"