Gli episodi contestati si sarebbero verificati il 24 maggio 2017 nel corso della partita Lecce-Sambenedettese, valida per le qualificazioni agli ottavi di finale dei play off di Lega Pro.
L’inchiesta fu avviata dalla denuncia, presentata nel novembre del 2012, da una donna di Parabita che si è costituita parte civile al processo. I giudici hanno ritenuto il politico di Gallipoli non colpevole.
L'inchiesta si è incentrata sulle presunte collusioni tra mafia e politica a Sogliano Cavour e ha consentito di disarticolare un’associazione mafiosa facente capo, secondo la Procura, al clan “Coluccia” di Noha-Galatina.
Rispondevano, in concorso, del reato di violenza privata aggravata. In precedenza, il vpo d'udienza ha invocato per ciascun imputato la pena di 3 anni ed 8 mesi.
I giudici della seconda sezione collegiale hanno accolto l'istanza avanzata dall'avvocato Marco Pezzuto. In data 15 giugno avrà inizio il dibattimento.
I nominativi compaiono nella richiesta di proroga delle indagini. Al momento, si tratta di un atto dovuto in vista di successivi accertamenti investigativi.
Le misure cautelari sono state emesse il 15 maggio scorso. Nell'inchiesta coordinata dal pm Guglielmo Cataldi, risultano indagate altre sette persone, tra dirigenti, presidenti di squadre di calcio ed imprenditori.
L'episodio si è verificato il 17 aprile scorso, nel centro di Casarano. I quattro aggressori hanno fermato un ragazzo che camminava a piedi in piazza Umberto I e lo hanno preso a calci e pugni.