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La Francia blocca gli ulivi dalla Puglia, ma trova la Xylella su una pianta di caffè del Sud America

by Marianna Merola
23 Agosto 2017 17:46
in Cronaca
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A nulla è servito bloccare ben 102 specie vegetali a rischio Xylella provenienti dalla Puglia per paura che il batterio killer potesse raggiungere la Francia. Il provvedimento annunciato dal Ministro dell'Agricoltura francese, Stephane Le Foll e considerato legittimo dall’Unione Europea che aveva dato il suo beneplacito alle “misure di salvaguardia” adottate dal paese d’oltralpe, aveva sollevato un gran polverone.
 
In molti, infatti, hanno visto nella scelta di impedire l’ingresso dei prodotti pugliesi, la volontà di aggiungere al danno (economico e d’immagine) anche la beffa. Tant’è che le risposte non sono tardate ad arrivare, soprattutto sui social dove la campagna per boicottare i prodotti francesi lanciata da Francesco Schittulli e abbracciata da chiunque ha visto nel provvedimento l’ennesimo attacco all’agricoltura locale, già colpita al cuore dall'infezione dei suoi alberi secolari, ha riscosso un enorme successo in termini di adesione e coinvolgimento.   
 
L’embargo imposto da Parigi per evitare che il batterio responsabile di aver letteralmente messo in ginocchio il Salento arrivasse fino in Francia, però, è servito a poco, pochissimo. L’attenzione sollevata dal dramma vissuto da una terra che si ritrova a dover fare i conti con un’emergenza a lungo sottovalutata quella invece no, è servita. Anzi è stata utilissima se –come riferisce una nota del Ministero dell’Agricoltura – il batterio della Xylella fastidiosa è stato individuato nel mercato all'ingrosso di Rungis proprio alle porte della capitale francese grazie ai controlli rinforzati messi in atto già da qualche settimana.
 
Si nascondeva non in un ulivo salentino o in un mandorlo, né in un fico o un albicocco proveniente dalla Puglia, ma in una pianta di caffè arrivata dal Sud America attraverso l’Olanda. Per la prima volta, la Francia si è ritrovata faccia a faccia con il patogeno da quarantena, un po’ come è accaduto in questo lembo di terra. Con l’unica differenza che gli è stata data la possibilità di proteggere le sue preziose viti e le sue piante. 

Tags: emergenza-xylella
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