Un malore, rivelatosi fatale, avrebbe provocato il decesso di Stefano Urso, ma occorreranno ulteriori accertamenti. Sono cinque le persone iscritte, come atto dovuto, nel registro degli indagati.
Il materiale è stato recuperato e messo in sicurezza da personale specializzato degli Artificieri della Questura di Brindisi, che provvederà alla successiva distruzione.
Il Tribunale civile di Lecce ha condannato un 56enne di Nardò ad un risarcimento complessivo di quasi 1 milione di euro in favore del marito e dei figli della vicina.
Rispondono di morte come conseguenza di altro reato. Ieri tre poliziotti erano finiti nel registro degli indagati per omicidio preterintenzionale. L’incarico per l’autopsia verrà conferito venerdì al medico legale.