Inoltre, l'ex marito avrebbe diffuso notizie false sulla ex, dicendo in giro che si prostituiva. I fatti sono successivi al mese di ottobre del 2017, dopo la separazione voluta dalla moglie.
Avrebbe perseguitato la donna con cui ha avuto una relazione sentimentale e per questo è stato rinviato a giudizio. Ora l’uomo di Cavallino dovrà difendersi dall’accusa di stalking.
La vittima si è costituita parte civile nella mattinata odierna, nel corso dell'udienza preliminare. I fatti si sarebbero verificati sino al mese di luglio del 2017.
È stato disposto anche il risarcimento del danno in favore della vittima. Non solo, poiché è stata chiesta la trasmissione degli atti per l'accusa di violenza sessuale.
Nella mattinata di ieri si è svolta l'udienza di convalida dell'arresto. Il 59enne di Galatina è finito in manette tre giorni fa, in flagranza di reato
Quando ha visto il suo stalker sotto casa la donna ha chiesto disperatamente aiuto al 113. È solo grazie al tempestivo intervento dei poliziotti che si è evitato il peggio. L’uomo infatti si era presentato con un’arma improvvisata, potenzialmente pericolosa.
Il 59enne di Lizzanello è stato condotto dai carabinieri della locale stazione in casa della madre dove si trova ai domiciliari. Le indagini hanno preso il via dalla denuncia della presunta vittima.
Il nipote, anche lui vittima di atti persecutori, si è costituito parte civile. I fatti si sarebbero verificati a San Cesario tra settembre del 2015 e gennaio del 2016.