C”™è turismo e turismo. Oggi, la giornata mondiale del 27 settembre

Nella Giornata Mondiale del Turismo, tante gli appuntamenti in giro per la Puglia, l’ Italia, il Mondo. Si riflette sul valore aggiunto di un turismo che dovrebbe sempre puntare, oltre che sulla quantità, anche sulla qualità.

Destagionalizzazione e diversificazione dei flussi. Queste nell’ultimo decennio sono state le parole magiche del turismo salentino, le parole che bastava pronunciare per fare aprire scenari di possibile ricchezza in tutte le fasce della popolazione, quasi che il comparto di per sé potesse risolvere tutti i problemi occupazionali del Salento. E il fatto è che molti cittadini ci hanno creduto ed hanno anche investito in attività ricettive di prossimità che dovevano far concorrenza agli alberghi, creando benefici risvolti per tutti. Ma è evidente che così non è stato poiché ad oggi, a parte una stagione estiva che tende a ridursi e concentrarsi nelle due settimane centrali di agosto, il turismo non sembra essere stato in grado di spalmarsi su un arco temporale più ampio, distribuendo i suoi dividendi su una fascia consistente della popolazione.

In questi anni abbiamo imparato che non sempre si è cercato di raggiungere la strada della qualità, ma si è pensato solo e soltanto alla quantità, con le situazioni estreme che si sono raggiunte a Gallipoli e non solo.

La rincorsa la si è fatta sui prezzi – che si sono sempre più abbassati – e non sui servizi che non hanno visto un miglioramento costante. Ciò non significa che però il Salento nell’ultimo ventennio non abbia messo  fuoco obiettivi di sviluppo importantissimi. Non c’è ombra di dubbio che il tacco d’ Italia sia diventato una delle destinazioni, se non più scelte, certamente più ambite.

La vacanza nel Salento è diventata un must, uno status. E proprio da qui bisogna ripartire nella Giornata Mondiale del Turismo, per cercare di sollevare quelle leve fondamentali per lo sviluppo del comparto a cominciare dalla formazione professionale di figure più in sintonia con le richieste dei vacanzieri.

Ma turismo vuole dire anche civiltà, in un’ottica di sostenibilità, crescita culturale in un do ut des tra ospiti e ospitanti, in uno scambio reciproco di valori e rispetto. Proprio su questo puntano i temi della Giornata mondiale dedicata al turismo che si celebra ogni anno il 27 settembre, sul rapporto tra turismo e sviluppo comunitario.

Le celebrazioni ufficiali fanno casa quest'anno a Guadalajara in Messico, ma sono previste iniziative in tutto il mondo, in Italia, in Puglia, in Salento.  E per chi voglia condividere, a livello mondiale i momenti degli appuntamenti locali a tema, Unwto ( World Tourism organization) invita a proporre le proprie immagini di festa anche sui social con l'hashtag #WTD2014.

E se è vero che il turismo è motore di sviluppo, soprattutto economico, per il contributo che apporta al pil (tra il 3% e il 5% a livello mondiale), all'impiego (tra il 7% e l'8% dei posti di lavoro) e alle esportazioni (il 30% delle esportazioni mondiali di servizi), oggi vogliamo dire che il turismo deve essere anche sviluppo culturale. Perché i paesi, le città, i territori non sono mele da mordere e poi abbandonare, ma spicchi di mondo da conoscere e valorizzare.