La caccia all’ombrellone low cost termina a Gallipoli. Nella Città Bella le spiagge meno care

Nonostante la crisi, gli italiani non vogliono rinunciare alle vacanze. Molti gestori degli stabilimenti balneari, disattendendo le promesse, hanno ritoccato i prezzi delle spiagge attrezzate all?isnù, ma non a Gallipoli incoronata spiaggia meno cara tra quelle più ricercate

‘Città Bella’ lo dice il nome stesso. Da qualche anno, soprattutto d’estate, Gallipoli sembra non avere rivali, sbaragliando concorrenti più rinomate e di livello. Tutti, ma proprio tutti, scelgono di trascorrere le vacanze nella perla dello Jonio che sia per il suo ‘fascino’ senza tempo o per il divertimento, per la buona cucina o gli stabilimenti ‘modaioli’, poco importa. Il comune rivierasco anche nel 2015 ha dimostrato di avere le carte in regola per confermarsi capitale del turismo, fiore all’occhiello dell’intera regione, ‘modello’ da imitare e riproporre. Nemmeno la brutta fotografia dello scorso anno, quando balzò agli onori della cronaca come «città dello sballo», sembra aver arrestato la voglia di  ‘Salento’, la voglia di ‘Gallipoli’. Da oggi, c’è anche un motivo in più per scegliere la perla dello Jonio: i prezzi, decisamente anti-crisi. Nonostante le difficoltà economiche, infatti, nessuno ha intenzione di rinunciare alle vacanze purché si riesca a trovare un compromesso tra il bisogno di godersi qualche giorno di relax e la necessità di non svuotare troppo il portafoglio. Ecco, questo ‘compromesso’ si nasconde (e neanche tanto) a Gallipoli. Già, perché se in tutta Italia i prezzi per un posto al sole o sotto l'ombrellone, sono ancora "bollenti" al Sud si spende meno, ed in particolare proprio nella Città Bella. A dirlo è un’indagine di AdnKronos che in collaborazione con il Sib, il Sindacato Balneari Italiani ha tracciato una piccola mappa dei prezzi confrontando sei località turistiche che abbracciano tutto lo Stivale, senza focalizzarsi, tra l’altro, sulle più esclusive. 
 
Nonostante gli sforzi dei gestori degli stabilimenti balneari nel cercare di mantenere i prezzi fermi rispetto alla scorsa estate, la promessa, dati alla mano, non è stata mantenuta ovunque, anzi, in certi casi, si registrano ritocchi all'insù. E, per una giornata al mare oggi si arrivano a spendere fino a 25 euro tra ombrellone, lettino o una sdraio, compresi i servizi.
 
La spiaggia più cara è quella di Alassio, in Liguria. Per un ombrellone, un lettino e un ingresso i prezzi variano, a seconda degli stabilimenti, da 10 a 24 euro. Mentre Gallipoli, dove per le stesse attrezzature si va da 6 euro a massimo 15 euro, si aggiudica il primato di spiaggia meno cara tra quelle più richieste.
 
La crisi ha cambiato le abitudini. Al mare non si rinuncia ma si cerca comunque di risparmiare. E allora la scelta è semplice: Gallipoli. 



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